CERVETERI, POLIZIA LOCALE RIDOTTA ALL’OSSO

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PRONTI A MOBILITARSI I SINDACATI:“AL MOMENTO NESSUNA RISPOSTA”. GLI AGENTI STAGIONALI NON SONO STATI ANCORA INSERITI. DIFFICILE POTER ORGANIZZARE FERIE E MALATTIE DEI VIGILI IN SERVIZIO.

Personale ridotto all’osso e stagionali ancora fermi ai box. Un nuovo allarme per i vigili urbani di Cerveteri lanciato, per l’ennesima volta, dal sindacato Ugl. Secondo le normative vigenti dovrebbero essere circa 40 gli agenti di polizia locale in una città alla soglia dei 40mila abitanti (figuriamoci in estate). Non però nel comune etrusco dove l’organico conta 18 unità compreso il comandante e aggiungendo ferie e malattie i numeri scendono drasticamente. Come organico la municipale cerveterana è tra le più in basse nella classifica d’Italia.

Nel comune etrusco, esteso in 130 chilometri quadrati con ben oltre 10 frazioni, opera un vigile urbano ogni 2.300 abitanti. Questi numeri al ribasso mostrano come sia difficile poter organizzare ferie e malattie del personale. Buche da transennare, incidenti stradali e alberi pericolanti. La situazione si aggrava con le liberalizzazioni del settore commerciale, l’attività edilizia incessante, le pratiche giudiziarie da sbrigare, la viabilità, i mercati rionali. Le pratiche si accumulano giorno dopo giorno.
Sono solo alcuni dei problemi elencati dal personale del corpo di Polizia locale di Cerveteri e inviati lo scorso 10 giugno all’amministrazione comunale etrusca e a cui ancora oggi – dicono – si attende una risposta. Decisamente “sottodimensionato numericamente rispetto non solo a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, ma anche dalla stessa pianta organica comunale”, sostiene Stefano Lucarini, del sindacato della Polizia locale nonché agente in servizio proprio a Cerveteri. “La procedura per provvedere all’assunzione degli stagionali non è ancora partita – aggiunge Lucarini, rappresentante Ugl della Polizia locale Centro Italia – usciamo da quattro mesi di attività stressante, periodo nel quale siamo stati impegnati tutti in strada.

A differenza di Civitavecchia (dove il corpo di Polizia locale è in agitazione, ndr) lavoriamo su un territorio grande quasi il doppio con frazioni importanti come ad esempio Marina di Cerveteri”. Gli agenti chiedono “l’applicazione dell’istituto delle 35 ore, il riconoscimento degli 8 giorni di riposo compensativo, il pagamento delle indennità dovute (servizi esterni e straordinari da novembre 2019 ad oggi, non ancora liquidati), con richiesta che nel futuro tali indennità vengano pagate mensilmente anche nei primi mesi dell’anno”. Tra le richieste ci sono anche “l’indennità di funzione e la produttività 2019″, il confronto sulla questione “festivi infrasettimanali”. Preoccupa non poco la stagione estiva con le programmazioni degli eventi al seguito. Qualora però il silenzio dovesse perseverare non è escluso che si possa adire agli organi competenti per far valere i propri diritti, ha lasciato chiaramente intendere Lucarini.