BIMBO UCCISO A MILANO: TORTURATO DAL PADRE

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Calci, pugni epiedini dati alle fiamme perchè senza pannolino: il PM Giovanna Cavalleri contesta al 25 enne Alija Hrusic il reato di omicidio aggravato.

Una pagina orribile nella storia del nostro Paese: il pm Giovanna Cavalleri chiude le indagini e il cerchio su Alija Hrusic, il 25enne di origini croate in cella per l’omicidio del figlio, avvenuto nel maggio scorso a Milano. Tra le accuse, anche quelle di tortura per avere colpito con calci e pugni, e aver provocato “almeno tre bruciature con l’estremità di sigarette accese” oltre ad aver ustionato “con una fiamma viva” i piedini del figlio di poco più di 2 anni. Scagionata la moglie, che assieme agli altri due figli è parte offesa per i maltrattamenti subiti da Hrusic.  L’uomo risulta indagato per omicidio volontario aggravato, torture aggravate e maltrattamenti aggravati, per aver adoperato “sevizie” agendo “con crudeltà verso il bambino, per motivi futili consistiti nel fatto che il piccolo, lasciato senza pannolino, si fosse sporcato”.

(Fonte: ANsa)