Alice Paba si racconta a L’Ortica: “Amo Tolfa e vivo per la musica”

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Intervista con Alice Paba, vincitrice di The voice of Italy,
partita da Tolfa e arrivata al grande successo
di Felicia Caggianelli

Quando a 19 anni sali sul palco di una programma televisivo della Rai, canti mirabilmente il brano di una artista del calibro di Britney Spears e strappi applausi a giuria e pubblico, vuol dire che hai la musica nel sangue. Se poi ti prendi la rivincita per non essere stata adeguatamente valorizzata in un altro programma nazionale di talenti, significa che hai anche carattere e grinta da vendere. Alice Paba è tutto questo. Giovane, brava, caparbia, talentuosa, innamorata del nostro territorio. Lei che è nata e cresciuta a Tolfa dove ormai è una vera gloria cittadina dopo aver vinto alla grande il talent The voice of Italy nei mesi scorsi. Una ragazza che non si è fatta travolgere dal successo e che ora cerca la definitiva consacrazione, pur rimanendo semplice. Una volta si diceva con il viso acqua e sapone. Alice Paba è peraltro anche una lettrice del nostro giornale, ora che è entrata nella fase decisiva della sua carriera, non potevamo non dedicarle la nostra copertina. E far scoprire ai lettori un personaggio veramente particolare.

Alice, c’è più coraggio o incoscienza giovanile ad esordire con un brano come “Toxic” di Britney Spears in un programma come The voice of Italy, sorprendendo pubblico e giuria?

“Io penso che ci sia stata tanta incoscienza. È vero è stato un azzardo, comunque mi piace suonare e cantare questa canzone. Riesce a darmi tanta energia. Non a caso sono una ragazza che si lascia piacevolmente trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che sento. Mi diverto quando la suono quello è importante”.

Quindi possiamo dire che segui le emozioni e tutto quello che riesce a darti vibrazioni allo stato puro che tu, con la tua voce riesci ad assorbire per poi rimandare al cuore della gente?

“Certo per me funziona così. Le emozioni prima di tutto”.

Nonostante il successo Alice Paba è rimasta sempre la stessa ragazza, peraltro molto legata al territorio ed alla sua Tolfa. È questo il segreto a 19 anni per non essere travolta dalla celebrità?

“Non lo so, io cerco sempre di essere me stessa anche se mi piace sperimentare nuove esperienze e cogliere le opportunità che incontro sulla mia strada. Tuttavia anche il paese ti aiuta ad essere umile”.

Ti aspettavi un coinvolgimento così grande da parte della gente di Tolfa?

“Non me lo aspettavo in questo modo. È stata una cosa assurda da parte di tutti. Devo dire che mi ha sconvolto la grande festa che hanno organizzato quando sono ritornata ma è stato bellissimo. Piacevolmente stupita e per questo vorrei ringraziarli uno ad uno e stringerli in un grande abbraccio. Se ho raggiunto questo bel risultato il merito è anche un po’ il loro”.

Com’è cambiato il tuo rapporto con i concittadini?

“Spero che dopo alcuni mesi si siano abituati, anche perché mi sentirei imbarazzata se gente che conosco da quando sono nata cambiasse modo di relazionarsi con me. Sarebbe innaturale. Io mi mostro per quello che sono sempre stata. E spero che mi apprezzino per quello che sono”.

Dalla sfortunata esperienza di “Amici” al trionfo di The voice of Italy: pensi che il mondo dello spettacolo sia una ruota che prima o poi gira nel verso giusto?

“Un po’ la vita in generale è una grande ruota che prima ti accompagna in periodi neri dove non riesci a vedere via d’uscita e a fare sacrifici e poi ti ripaga con tutti gli interessi. Sono convinta che tutto gira e quando si ha una passione vale la pena impegnarsi e credere in se stessi”.

Quanto è importante la tecnica nel tuo lavoro?

“La tecnica sicuramente ti apre la mente. Ti aiuta a colorare quello che fai però prima di tutto per me c’è l’emozione e l’intensificazione ovvero c’è il messaggio che vuoi inviare. La tecnica è essenziale potrei dire che è il 50% di tutto”.

Al talento che percentuale dai?

“Non saprei, è una variabile molto personale che dipende da quanto sei appassionata, ci sono delle persone che spaccano di natura ma non ci credono abbastanza. Penso che l’importante è crederci e andare avanti poi se il talento verrà riconosciuto tanto meglio.”

Chi è Alice Paba quando non si mangia il palcoscenico con la sua voce così ruggente?

“Una mina vagante. Lo ammetto, vivo un po’ nella confusione non è che sono una tipa molto quadrata.  Mi piace vivere così alla giornata. Nel mio caos esco al naturale, ci sono sempre vissuta sono a mio agio”.

Quanto è forte il tuo legame con il nostro territorio che è stato fondamentale nella vittoria a The voice of Italy con migliaia di voti?

“È forte lo sento tanto. Magari ci stai male quando ci vivi per tanto tempo ma quando vai via la nostalgia la senti eccome. È una lama a doppio taglio. Il cuore sta lì”.

Cosa ricordi del mega palco di The Voice?

“Pensavo solo a me. Non pensavo a niente altro. Riuscivo ad isolarmi. Devo dire che quando faccio le mie cose sono egoista. Penso solo a quello che sto facendo”.

“In che rapporto sei rimasta con la tua vocal coach Dolcenera?

“Ogni tanto con Dolcenera (nella foto in alto) ci sentiamo però io adesso sto percorrendo la mia strada e lei la sua. Tuttavia devo dire che è stata forte. Ha capito bene le mie inclinazioni e come far affiorare le mie potenzialità. Siamo entrate subito in sintonia. È andata bene”.

Alice Paba in 3 aggettivi come si definisce?

“Confusionaria nella quotidianità, sperimentatrice perché non riesco a stare ferma mi piace cogliere le opportunità, un po’ incosciente perché mi piace mettermi in gioco”.

Tu oltre a suonare la chitarra, componi? “Io non compongo, le mie canzoni le costruisco con la chitarra ricerco gli accordi, la melodia della voce e scrivo una canzone”.

Qual è incipit che ti spinge a scrivere una canzone?

“È una cosa molto difficile soprattutto per me che non sono una scrittrice professionista. Scrivo quello che mi passa per la mente, per cui è difficile trovargli una collocazione ed una regola. Però mi applico”.

È sempre stato questo il tuo sogno?

“Io cambio idee tante volte. Ci sono dei periodi in cui non faccio nulla ed altri in cui faccio tremila cose. Però ma musica ed il canto è la cosa che sento di più. Sento che vivo per lei”.

Progetti futuri?

“L’album al quale sto lavorando e speriamo che Sanremo sia la prossima tappa”.