Quale futuro per gli abitanti dell’Olmetto-Monteroni?

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La nota di Noi,Europa Verde con Pascucci Sindaco

In relazione all’incontro del nostro candidato sindaco Alessio Pascucci tenutosi il 2 maggio con gli abitanti dell’Olmetto-Monteroni.

L’Olmetto-Monteroni, zona che tanti conoscono per la presenza dell’autodemolitore, è un agglomerato di edilizia spontanea condonato, di circa mezzo Kmq, sorto dietro la chiesa Santissima Annunziata, prospiciente la Vecchia stazione di Palo, con due vie di accesso dall’Aurelia, via dei Ciliegi e via dell’Olmo.

L’agglomerato è abitato da centinaia di famiglie, che qui hanno investito i propri risparmi frutto di tanto lavoro e sacrificio, costituite anche da famiglie di varia nazionalità e religione, tutte che vivono in un contesto periferico dimenticato dal Comune, dove manca tutto: strade, fognatura pubblica, scuole, attrezzature collettive, verde pubblico, un luogo di culto.

L’Olmetto-Monteroni è un’area in corso di risanamento e riqualificazione tramite il piano di lottizzazione, il quale prevede una cubatura totale ammissibile di 184.609 mc. con 2.086 abitanti teorici insediabili che necessitano di 51.000 mq di spazi pubblici, ovvero delle mancanze sopra evidenziate.

Noi, Europa Verde con Pascucci Sindaco, riteniamo che questo piano di lottizzazione oltre ad essere fallimentare, in quanto non affronta nessuna criticità degli abitanti, sia anche intrinsecamente pericoloso e, soprattutto per come è scritto, una occasione sprecata.

Il piano di lottizzazione che sulla carta apparentemente risolve le criticità edilizie della zona, scaricando i costi sui proprietari dei lotti, e a ben guardare mette gli abitanti per così dire “in bocca agli speculatori edilizi”, i quali, è ormai chiaro a tutti, vogliono trasformare tutta la nostra città in un anonimo quartiere dormitorio senza anima né servizi.

Quante famiglie qui all’Olmetto saranno costrette, per vari motivi, a cedere il possesso della loro terra, frutto di tanti anni di sacrifici? Noi Europa Verde con Pascucci Sindaco vogliamo evitare il precedente edilizio del Cerreto, vale a dire che, anche qui, gli abitanti previsti dai circa 2.100 lievitino e si moltiplichino x 4, x 5, vivendo per sempre con i servizi pubblici di fognatura, adduzione idrica, infrastruttura elettrica, viabilità, servizi, scuole, attrezzature collettive, verde pubblico, parcheggi, dimensionati per 2.086 abitanti.

A titolo di esempio, il piano di risanamento non affronta la criticità dello spirito del vivere in questo luogo delle tante famiglie non cattoliche, la mancanza di uno stabile luogo di culto interconfessionale dove tutte le religioni presenti qui a Ladispoli siano rappresentate, dando reale applicazione al diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e praticarne il culto, espressa dall’art. 19 della nostra Costituzione.

Riteniamo inoltre che questo piano di lottizzazione sia pericoloso dal punto vista della viabilità, in quanto prevede che l’innesto sull’Aurelia sia messo semplicemente in sicurezza, realizzando una corsia complanare con funzioni di decelerazione e accelerazione, integrata con un sistema viario di interconnessione agli svincoli esistenti.

I futuri abitanti dell’Olmetto, per uscire di casa, si riverseranno sull’Aurelia, creando situazioni di intasamento pari a quelle del Grande Raccordo Anulare. Non bisogna essere dei geni o degli indovini per prevedere che tutte le persone, non solo gli abitanti dell’Olmetto-Monteroni, ma anche cittadini di Ladispoli e di Cerveteri che utilizzano l’auto per andare a Roma via Aurelia, per arrivare in tempo al lavoro evitando gli ingorghi, dovrebbero uscire di casa prima delle 6.00.

Innanzitutto NOI Europa Verde con Pascucci Sindaco riteniamo che, utilizzando le risorse economiche stanziate dal PNRR promosse dal Ministero della Transizione Ecologica che già ora finanziano gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici delle città, ci siano le condizioni per un accordo con le Ferrovie per riaprire la stazione di Palo Laziale. L’utilizzo di questa stazione permetterebbe agli abitanti dell’Olmetto – Monteroni, San Nicola e zone limitrofe di arrivare a Roma in 30 minuti comodamente in treno senza prendere l’auto e intasare l’Aurelia.

Riteniamo che invece il risanamento della zona Olmetto potesse e può ancora essere affrontato in maniera innovativa da parte del Comune, con una visione alla tedesca, in maniera trasparente e partecipata con tutti i proprietari dei lotti, utilizzando quella miriade di fondi regionali e ministeriali messi a disposizione  dei Comuni, come i fondi di rotazione regionali per interventi specifici di messa in sicurezza delle fognature e quelli per le opere di urbanizzazione secondaria, per realizzare nel nuovo quartiere, in maniera partecipata: agri-nido, scuole dell’obbligo, impianti sportivi e aree verdi; delegazione comunale, servizi sociali e sanitari.

Tra l’altro, proprio ai fini del risanamento edilizio dell’Olmetto, rammentiamo che dal 13/06/2022 entrerà in vigore l’art. 26 del D.lg. 199/2021, il quale prevede l’obbligo che la richiesta del titolo edilizio dei progetti di edifici di nuova costruzione includa l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento. Da tale data gli edifici dovranno essere progettati e realizzati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva.

NOI Europa Verde con Pascucci Sindaco vogliamo che il Nuovo Quartiere Olmetto sia un esempio urbanistico per tutta l’Europa, un quartiere sostenibile con una moderna pianificazione urbana.

I Portavoce Sabrina Sabellico e Francesco Vigliotti