Zona scolastica, un invito alla mobilità sostenibile

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Ladispoli, protezione a pedone e ambiente in Consiglio comunale.

Nel codice della strada dal 2020 è stata inserita la definizione di “zona scolastica” ossia una “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine”.
Zona scolastica (art. 3 comma 58-bis del CdS): è sufficiente che il Sindaco emetta un provvedimento limitativo della circolazione, sosta o fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli (art. 7 comma 11 bis del CdS).

Da qui una mozione presentata a fine luglio dalla minoranza che invitava il sindaco Grando a prendere un impegno verso tale direzione con l’avvio di un iter burocratico lungo ma auspicabile per portare la città tra l’elenco delle sostenibili in Europa “sappiamo che in tutta Europa ci si sta adeguando, è una campagna che andrà avanti fino al 2030 è importante perché mette al centro lo spazio per le persone riducendo la centralità delle auto nella nostra città” così Marongiu ieri in aula. E prosegue spiegandone i valori: favorisce l’autonomia dei ragazzi, che dai 5 agli 11 anni in Italia sembrano essere in fondo alla classifica europea come livello di autonomia. L’essere accompagnati a scuola dai genitori dunque è visto come un limite allo sviluppo del senso d’orientamento e della socializzazione. Non è solo mettere in sicurezza l’area si tratta di attivare una modalità differente di recarsi a scuola, spiega la Marongiu. 

“É una prassi già consolidata – la sicurezza e vigilanza delle vie nei pressi scolastici avviene puntuale ogni mattina da parte degli agenti della polizia locale disponibili, impedendo negli orari di uscita e entrata il transito dei veicoli. Per quanto concerne la modalità di recarsi a scuola, sono molteplici le motivazione che spingono le famiglie ad accompagnare il figlio in auto a scuola. Non sono convinto – dice il sindaco – che chiudere le strade sia la soluzione vincente per incentivare le persone ad andare a scuola in maniera diversa, anche perché in alcuni casi non è possibile farlo. Come è oggettivamente impossibile chiudere diverse strade, significherebbe paralizzare il traffico”. Così il sindaco Grando che, condividendo lo spirito della mozione, suggerisce però l’avvio di uno studio di fattibilità per migliorare l’accesso ai plessi scolastici in sicurezza e di promuovere azioni di sensibilizzazione, con campagne mirate per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativo all’auto.
Mozione modificata e approvata all’unanimità.