Vigna di Valle: riapre il Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Centenario macchiato dallo scandalo appalti

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Il Capo di Stato Maggiore Luca Goretti difende l’arma: “Sono sereno”

100 anni di Aeronautica macchiati da un procedimento penale che coinvolge 12 militari dell’Aeronautica militare e 12 civili, titolari e dipendenti nel settore edile. Un volume d’affari stimato in circa milioni di euro con l’accusa di “turbata libertà degli incanti”, “frode nelle pubbliche forniture”, “corruzione per l’esercizio della funzione” e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”. Tra i cantieri sotto i riflettori della procura di Velletri anche quelli di Vigna di Valle e Furbara, Ma il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Luca Goretti, autorità militare più alta in grado presente il 3 maggio scorso alla cerimonia di riapertura del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, glissa o meglio si produce in una dichiarazione di circostanza. Da noi incalzato risponde:

“Non si deve fare di tutta un’erba un fascio. Se qualcuno ha commesso qualche cosa che non doveva fare è il singolo che verrà perseguito. La forza armata normalmente ne subisce gli effetti. La prima cosa che ho detto alla Magistratura che noi siamo completamente a disposizione. La giustizia, come sempre, farà il suo corso. Sono sereno. Su 44 mila persone sono convinto che 44mila sono onesti”.

Sul luogo definito non a caso la culla del volo italiano avviata sin dal 1908 con l’epopea dei dirigibili, al Museo Storico, chiuso per quasi due anni, si è messo in atto più che una ristrutturazione una operazione di revamping. Un nuovo logo ispirato all’iconico Savoia Marchetti S55. Si è inoltre scavata una collina, con il placet del Parco di Bracciano-Martignano e Soprintendenza, praticamente in riva al lago. Il basalto che ne è risultato è stato poi posti proprio nella base militare a ridosso della riva per mantenere i materiali sul luogo. Ma l’effetto non è dei migliori ed è evidente che non si è valutato il possibile impatto ambientale di tale scelta per il lago. Voci parlano di errori evidenti nella realizzazione del nuovo hangar di accesso poi corretti. Per il resto la cerimonia si è tenuta in una confusione mai vista prima a Vigna di Valle. Dal palco si è celebrato il centenario e dato il giusto tributo al luogo. Un simbolico taglio del nastro e la benedizione di rito hanno avviato la nuova fase del Museo inaugurato ufficialmente nel 1977. Il percorso espositivo, a detta degli addetti ai lavori, è stato semplificato, Ma ad occhi attenti mancano pagine celebri della storia dell’Aeronautica. Dove è andata a finire la ricostruzione della cabina del dirigibile Italia di Umberto Nobile fatta dall’ex direttore del Museo Ovidio Ferrante? Dove è andata Titina, la canetta che fu di Nobile? Dov’è tutta la vetrina che raccontava le grandi trasvolate di Italo Balbo, l’unico che faceva ombra a Mussolini e che morì a Tobruch di fuoco amico? Dove sono i fantomatici magazzini che ospitano quanto è stato tolto dal percorso espositivo? L’unica novità è il restauro del pallone di Garnerin che venne issato a Parigi nel 1804 per celebrare l’incoronazione di Napoleone e che finì nel lago ore dopo, impattando poco prima, come narra la storia, sulla cosiddetta Tomba di Nerone. La sua caduta nel lago è sempre apparsa come un segno per il connubio tra lago di Bracciano e Aeronautica. Del pallone il capo di Stato Maggiore ha giustamente commentato che si tratta “del più antico cimelio aeronautico al mondo”. Installate inoltre due postazioni di simulazione del volo. La cerimonia è stata comunque quella delle grandi occasioni, presente il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulé, tanti i sindaci in fascia tricolore. Oltre a quelli rivieraschi, presente da Cerveteri anche il sindaco Elena Gubetti. Non è mancata nemmeno la principessa Maria Pace Odescalchi che è tornata a chiedere una necessaria sinergia specie per i trasporti. Ma questa è un’altro capitolo che finora nessuna delle istituzioni presenti ha affrontato in modo serio, se si eccettua un tentativo del Consorzio di Navigazione Lago di Bracciano per un attracco dal lago reso poi impraticabile al battello per l’abbassamento del livello lacustre.

Graziarosa Villani