«VACCINO COVID AGLI ADOLESCENTI? FERMATEVI!»

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CRESCE IL NUMERO DEI MEDICI E DI SCIENZIATI CHE RITENGONO INUTILE E RISCHIOSA LA SPERIMENTAZIONE DEL SIERO ANTI SARS COV 2 SUI MINORI.

La propaganda mediatica, attraverso commentatori influenti, sta facendo passare l’idea che la “comunità scientifica” sia unanimemente d’accordo nel sostenere la necessità della vaccinazione contro la Sars Cov 2 sui minori. Il tutto condito dalla retorica ricattatoria che il ragazzo che si vaccina sia un eroe e quello che non lo fa un vigliacco e un traditore. Si tratta di una forma di pressione psicologicamente violenta, che ha dato i suoi frutti: infatti sembrerebbe che 7 italiani su 10 ritengano giusto vaccinare i minori. Ma al di là del marketing e degli spot dei televirologi, si registra un crescente numero di medici e scienziati che invitano alla cautela, ritenendo inutile e rischiosa la sperimentazione del siero anti Sars cov 2 sui minori. Editoriale The British Medical Journal (1 maggio): “vaccinare i bambini porterebbe probabilmente a tassi di infezione inferiori ma a tassi di mortalità più elevati. Inoltre, a seconda della durata relativa dell’immunità indotta da vaccini e infezioni e il tasso di cambiamento antigenico virale, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un aumento complessivo della morbilità e della mortalità indotte dal virus.”

Francesco Menichetti, primario di malattie infettive all’ospedale di Pisa: “Dobbiamo pensare che il rischio potenziale di un vaccino relativamente nuovo lo accetti in virtù di un beneficio che è molto consistente. Ed è così nella fascia più avanzate di età. Ma mano a mano che scendi con l’età questo beneficio si riduce. Per questo dico riflettiamo.”

Eduardo Missoni, medico e docente di Global Health all’Università Bocconi: “i rischi da malattia nei bambini sono decisamente ridotti e anche, il cosiddetto long Covid, avrebbe una durata breve e priva di significative conseguenze, a fronte di rischi non noti a lungo termine, o su larga scala, derivanti dalla inoculazione di prodotti transgenici nell’organismo in rapida evoluzione del bambino”

Andrea Crisanti, microbiologo università di Padova: “[Nei giovanissimi vaccinati dai 16 anni i CDC] hanno trovato casi di miocarditi sospette. La miocardite è una complicazione che non va sottovalutata. Non si sa quanto impatto abbia sulla funzionalità cardiaca negli anni. ”

Lettera di 40 ricercatori britannici: “Dobbiamo assicurarci che non si ripetano le tragedie del passato che si sono verificate soprattutto quando i vaccini sono stati immessi sul mercato in fretta. Per esempio, il vaccino per l’influenza suina Pandemrix, lanciato dopo la pandemia del 2010, ha provocato oltre mille casi di narcolessia, in bambini e adolescenti, prima di essere ritirato Anche Dengvaxia, un vaccino contro la dengue, è stato distribuito ai bambini prima dei risultati completi della sperimentazione, e 19 bambini sono morti per un possibile potenziamento anticorpo- dipendente (ADE) prima che il vaccino fosse ritirato. Non dobbiamo rischiare il ripetersi di questi eventi con i vaccini Covid-19 (…). Le attuali evidenze disponibili mostrano chiaramente che il calcolo del rischio rispetto al beneficio non supporta la somministrazione di vaccini sperimentali ai bambini, che non hanno praticamente alcun rischio da Covid 19, mentre affronteranno rischi noti e sconosciuti dai vaccini”.

Appello per una moratoria firmato da 1000 medici italiani: “Si ritiene che la vaccinazione da sola non possa portare alla immunità di gregge, quindi attualmente non esiste una giustificazione altruistica o etica nel vaccinare i bambini al fine di proteggere le popolazioni a rischio (..). I vaccini anti-COVID-19 sono tuttora oggetto di sperimentazione e hanno ricevuto autorizzazioni condizionate da parte dell’EMA, perché i dati attuali su sicurezza ed efficacia sono insufficienti per approvazioni complete (..).

Temiamo che in questo momento ci sia una sottostima degli eventi avversi. Reazioni anafilattiche, che possono essere mortali se non trattate subito in modo efficace, insorgono in minuti od ore dopo la vaccinazione. Non sono immediati, e per questo ancora sconosciuti, altri effetti gravi, ad esempio sulle piastrine o sulla pressione arteriosa (…). C’è la teorica possibilità di ADE (Antibody-Dependent Enhancement), con rischio di malattia polmonare più grave quando un vaccinato incontra i virus circolanti. L’incidenza, oggi modesta, della sindrome infiammatoria multisistemica temporalmente correlata a COVID-19 (MIS-C) nei bambini potrebbe aumentare in conseguenza delle vaccinazioni (…). Stanno emergendo anche casi di trombosi dei seni venosi cerebrali con trombocitopenia successivi alla vaccinazione. Esiste il rischio di reazioni autoimmuni attraverso un priming patogeno per somiglianza con proteine umane di quasi tutte le parti di antigene del virus SARS-CoV-2 a cui si legano gli anticorpi specifici immunogenici (..). Anche solo alla luce di queste incertezze e alla peculiarità delle aspettative di vita dell’età pediatrica, il principio di precauzione ci impone di non cedere alla fretta di vaccinare i bambini finché non si avrà una conoscenza sufficiente delle implicazioni di questa vaccinazione”

Luc Montagnier, premio Nobel della Medicina in una intervista ha dichiarato: “Non sappiamo nulla sugli effetti a lungo termine che possono avere i vaccini a mRNA, sono una incognita totale…la vaccinazione obbligatoria è una follia. Somministrare ai bambini questi vaccini è scandaloso”.
Canadian Covid Care Alliance: “Studi recenti suggeriscono che la proteina spike prodotta in risposta alla vaccinazione, può legarsi e interagire con varie cellule in tutto il corpo, tramite i loro recettori ACE2, con conseguenti danni a vari tessuti e organi. Questo rischio, per quanto teorico, deve essere studiato prima della vaccinazione di bambini e adolescenti.”

Cristiano Cimarelli