UNA BRUTTA PAGINA PER IL COMUNE DI CERVETERI

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Uil fpl Cerveteri: “Inutile impegnarsi, tanto la progressione economica scatta probabilmente per i più anziani in servizio!”

“Dove non conta come si lavora ma dove si lavora!!
Il 22 dicembre si è consumata una brutta pagina del comune di Cerveteri
che ha riportato l’ente indietro nel tempo: la delegazione trattante convocata, ha
approvato un regolamento delle progressioni economiche orizzontali, ad avviso della Uil fpl, iniquo, contradditorio e soprattutto discriminatorio improntato a regole non uguali per tutti i dipendenti tendenti a privilegiarne alcuni a scapito di altri.
Le progressioni economiche orizzontali, come stabilito dalla norma, sono previste per coloro che hanno dimostrato particolare impegno e hanno acquisito notevole capacità di lavoro in base alle valutazioni ottenute da chi li ha diretti e ciò a prescindere dall’ente di provenienza o dall’anzianità di servizio sic et sempliciter. Gli avanzanenti di carriera dovrebbero tener conto del merito e non di requisiti puramente locali.
Purtroppo non è così per il Comune di Cerveteri, per la parte pubblica e tutte le rappresentanze sindacali ad esclusione della UIL FPL  che ha espresso insieme al suo rappresentante nella Rsu, parere contrario rispetto a chi sostiene che l’esperienza acquisita nel Comune di Cerveteri sia superiore a quella acquisita in qualsiasi altro ente, si trattasse pure della NASA,  e che pertanto solo per questo maggiormente meritevole.
Il regolamento così licenziato dalla delegazione trattante ad esclusione della Uil fpl,  stabilisce inoltre paletti e criteri assurdi per la stessa progressione economica in questione, assegnando un punteggio superiore per la sola permanenza nella categoria e nella fascia economica di riferimento maggiorato per coloro i quali vantano una permanenza nel Comune di Cerveteri da più tempo.
Tale principio porta all’assurdo risultato che chi ha valutazioni di merito maggiore rispetto ad altri  potrebbe non accedere alla progressione economica perchè superato da chi, seppur meno meritevole, possiede una maggiore anzianità di servizio meglio se presso l’ente, criterio questo ufficialmente dichiarato non valido per le progressioni in questione da tutta la giurisprudenza in materia.
Tale situazione inoltre svilisce l’importante istituto della mobilità e potrebbe portare al paradosso di garantire gli avanzamenti in parola ai soliti dipendenti che solo per essere stati assunti da più tempo e rimasti  presso il Comune di Cerveteri avrebbero così un vantaggio iniziale su tutti, compresi coloro che hanno maturato la loro esperienza professionale con più enti.
E ancora più assurdo è che all’anzianità di servizio, di fatto rinominata esperienza professionale, viene assegnato un punteggio quasi uguale alla capacità individuale di svolgere il proprio lavoro con profitto. Questo significa che chi ha una buona valutazione di merito per particolare impegno e professionalità dimostrata potrebbe essere superato nella graduatoria da chi ha una valutazione inferiore ma una maggiore anzianità di lavoro soprattutto se acquisita nell’Ente. Quindi è inutile impegnarsi, tanto la
progressione economica scatta probabilmente per i più anziani in servizio!
Questo approccio a nostro parere, discriminatorio quanto ingiustificato, riporta indietro nel tempo a mentalità protezionistiche o campanilistiche e getterebbe fango sul Comune di Cerveteri.
La Rsu ad esclusione della componente Uil fpl, riferisce di aver rappresentato i dipendenti comunali,  ci auguriamo che tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici siano stati preventivamente consultati, con assemblee virtuali, comunicati, sondaggi, e-mail ecc.
In un mondo dove si abbattono le barriere di ogni tipo per favorire il libero scambio di persone e beni, culturale ed economico, dove lo Smart working rappresenta ordinaria modalità di lavoro, dove la pubblica amministrazione è vista come un unicum e la mobilità al suo interno rappresenta un importante istituto da garantire senza penalizzazioni di sorta, a Cerveteri si ergono muri, anzi fortini, per garantire e salvaguardare taluni e non tutti i dipendenti pubblici.
La UIL FPL non solo non ha firmato il regolamento di disciplina delle progressioni economiche orizzontali nella riunione del 22 dicembre u.s. ma lo ha fortemente contestato ed è pronta a difendere nelle sedi competenti i principi, a suo parere, violati in delegazione trattante.
Grottesche risultano poi le modalità seguite per l’approvazione del Regolamento, “fritto e
mangiato” nel giro di pochi minuti, in assenza della componente la rsu della Uil FPL che era impegnata in una visita medica obbligatoria prescritta dallo stesso datore di lavoro per quello stesso giorno  e che ha avuto accesso alla piattaforma virtuale pochi minuti dopo l’inizio della delegazione trattante e poco prima che la delegata territoriale della Uil avesse modo di collegarsi,  bypassando anche quei 15 minuti di tolleranza canonica che ad ogni riunione si concede considerate anche le frequenti difficoltà che spesso i collegamenti on line presentano.
Incomprensibile quanto inaccettabile che in quei primi 15 minuti è stato discusso e approvato il regolamento in oggetto e senza che sia stata rappresentata la nota della UIL FPL, trasmessa con congruo anticipo alla delegazione trattante di parte datoriale, nella quale sono state argomentate osservazioni in merito al Regolamento presentato dal Comune di Cerveteri.
La Uil fpl attraverso la sua delegata territoriale Rita Longobardi riteneva utile sottolineare i rischi che si potevano correre con  l’approvazione di quelle regole a suo parere inique quanto discriminatorie. Con un vero colpo di teatro, è stato approvato un regolamento di disciplina di un istituto che ha come scopo la valorizzazione dei dipendenti, il riconoscimento dei meriti e dell’esperienza acquisita e comprovata dal lavoro svolto e non l’essere dipendenti del Comune di Cerveteri più a lungo di altri.
Saranno numerosi i dipendenti danneggiati e molti sono i lavoratori e le lavoratrici che con onestà intellettuale e rispetto di principi universali condividono il disappunto della Uil fpl e la mancata sottoscrizione da parte di questa sigla sindacale che non ha firmato un accordo che potrebbe discriminarli o definire possibili disparità di trattamento, ingiustificabili quanto inaccettabili. Eventuali ricorsi presentati dai dipendenti potrebbe sgretolare il sistema così approvato con conseguenti ricadute su tutti i dipendenti che da anni attendono tale possibilità di avanzamento.
La Uil fpl è sempre stata dalla parte di chi lavora, senza se e senza ma, senza differenziazioni di sorta, senza compromessi inammissibili”. Uil fpl Cerveteri

La Delegata territoriale
Uil fpl Roma e Lazio
Rita Longobardi