SOS CIMITERI: LOCULI IN VIA D’ESTINZIONE

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cimiteri cerveteri

DURO SFOGO DELL’OPPOSIZIONE: «ZERO EURO IN BILANCIO, VERGOGNATEVI», È L’AFFONDO DELLA CONSIGLIERA BELARDINELLI.

Quattro cimiteri in città, soltanto uno ha ancora a disposizione un numero sufficiente di loculi per i cari estinti. A Cerveteri se non è vera e propria emergenza poco ci manca. Oltre ai pochi posti al camposanto (in via di esaurimento), si registra di conseguenza una impennata di cremazioni mentre il piano per il quinto cimitero non è decolla vanificando tutto quanto. Questo perchè si è inceppato l’iter che avrebbe dovuto portare una società privata a costruire la struttura nella frazione delle Due Casette risolvendo. Un progetto da oltre 5 milioni di euro che al momento è congelato.

Eppure la crisi parte da lontano. La giunta comunale dovette correre ai ripari 4 anni fa. Da settembre 2016 al 31 gennaio dell’anno successivo il comune di Ladispoli mise a disposizione di Cerveteri una cinquantina di loculi proprio per sopperire alla mancanza di spazi nei quattro cimiteri etruschi (due in città, Monumentale e Nuovo e due nelle località Ceri e Sasso). Un accordo in pratica per le salme in “prestito” neanche ancora sanato a sentire i cugini ladispolani. «Il comune di Cerveteri ci deve ancora decine e decine di migliaia di euro, – conferma Claudio Aronica, assessore al Bilancio di Palazzo Falcone – ogni anno lo ricordiamo ma evidentemente la Giunta fa orecchie da mercante». Ad aprile 2019 al via il piano B: procedere con le estumulazioni di 40 salme sepolte tra il 1934 e il 1950 in tombe abbandonate. Fino ad arrivare a maggio dello scorso anno dove altri loculi, una settantina circa, sono stati realizzati al Sasso. Ma le criticità restano e l’opposizione incalza nell’ultimo consiglio comunale. «Ritengo giusto informare i cittadini – attacca Anna Lisa Belardinelli, consigliera comunale di centrodestra – che in aula questa maggioranza ha presentato un documento unico di programmazione che prevede zero euro per la realizzazione dei loculi cimiteriali per i prossimi 3 anni. E a noi che abbiamo sollevato il problema ci è stato detto di vergognarci. Ma cari consiglieri di maggioranza siete voi che vi dovreste vergognare. Questa amministrazione ha fallito. Su 4 cimiteri, è disponibile, in piccola parte, solo il Sasso. E i cittadini non vogliono seppellire i loro cari lì perché è troppo lontano. Ecco perché le cremazioni sono in grande aumento. Il Consiglio per problemi tecnici è stato interrotto proprio sulla discussione di questo punto, ma siamo convinti che al prossimo i fidi e silenti consiglieri di maggioranza lo voteranno favorevolmente senza battere ciglio».

Prendono posizione altri due consiglieri di minoranza. «Dal 2003 ad oggi – affondano Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis – il sindaco e chi per lui non è stato capace di risolvere questa emergenza. Si sapeva che il project financing così come proposto non sarebbe andato in porto per alcune illegittimità. Ci vuole tanto ad acquistare un terreno o utilizzarne uno di proprietà comunale e procedere con un nuovo bando? Il livello di cremazioni in città è arrivato al 90%, non ci sono più spazi. Ogni anno muoiono di media 270 persone. Un vero caos». Orsomando ne ha anche per l’assessore ladispolano Aronica. «Perché non denuncia il comune di Cerveteri? È facile con le parole, bisogna passare ai fatti». Sul tema cimitero il sindaco Alessio Pascucci ha preso tempo, probabilmente è in fase di valutazione una contromossa.