CIMITERO IN PRESTITO MA IL CONTO RESTA APERTO

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Da fine settembre 2016 al 31 gennaio dell’anno successivo il comune di Cerveteri ha utilizzato il camposanto di Ladispoli per seppellire i cari estinti senza però ancora pagare. Nella città etrusca gli spazi sono quasi esauriti. Il sindaco Grando: “Siamo disponibili a dare una mano a Cerveteri a patto che chiudano il regresso”.

 

Cimitero di Ladispoli in prestito ma il “conto” non è stato ancora saldato. Così Cerveteri si troverebbe nelle condizioni di dover saldare quanto pattuito anni prima per aver usufruito di un servizio messo a disposizione dai “cugini” ladispolani. Il comune di Cerveteri, alle prese con spazi ridotti al lumicino nei quattro camposanto del suo territorio, non ha ancora provveduto al pagamento della somma – come confermato dal sindaco Alessandro Grando – stipulata in base all’accordo tra le due Giunte. Da settembre 2016 al 31 gennaio dell’anno successivo Ladispoli mise a disposizione di Cerveteri almeno 50 loculi proprio per sopperire alla mancanza di spazi nelle strutture cimiteriali etrusche. Si trattava di un accordo tra l’ex primo cittadino di Ladispoli, Crescenzo Paliotta e l’attuale sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.

“All’epoca avevamo anche noi dei problemi di capienza – ha dichiarato nei giorni scorsi Alessandro Grando – ma siamo riusciti ad approvare la costruzione di ulteriori mille loculi. Siamo disponibili a dare di nuovo una mano al comune cerveterano a patto naturalmente che chiudano il regresso”.

Arriva la risposta del collega etrusco. “Ci spiace si sia creata questa situazione – ha risposto Pascucci – e posso tranquillamente dire che provvederemo quanto prima a risolvere il disguido in modo definitivo. Vedremo se riusciremo ad incontrarci per parlare dell’emergenza e ringrazio anticipatamente il sindaco di Ladispoli per la collaborazione”. Se il braccio di ferro potrebbe dunque risolversi in modo pacifico, resta da chiarire il futuro a Cerveteri. La giunta Pascucci, in attesa della costruzione del quinto cimitero tramite project financing, aveva dato seguito al piano B, ovvero l’estumulazione di centinaia di loculi per ricavare nuovi seppellimenti. Ma l’iter è molto lento. “I 4 nostri cimiteri non prevedono espansioni per varie ragioni, – dice Pascucci – tra cui la vicinanza dal centro abitato, come nel caso del cimitero vecchio, o per la prossimità di aree archeologiche, come nel caso di via Vignali. Ecco perché la decisione del project financing anche se finora la gara per due volte non è andata a buon fine. Quindi allo stato attuale non abbiamo uno strumento per poterlo realizzare nell’immediato e stiamo studiando con i tecnici la soluzione migliore”.