ROSETO COMUNALE DI ROMA

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roseto di roma

OGNI PRIMAVERA LA CAPITALE VIENE PERVASA DAI PROFUMI DI PIÙ DI MILLE ROSE

Ogni anno, durante la stagione primaverile, sulle pendici del colle Aventino, si spalancano i cancelli di uno dei giardini più belli di Roma: il Roseto di Roma Capitale, uno dei più antichi al mondo.

Parliamo di un Roseto unico al mondo, che “sboccia” su un terreno che, fin dai tempi antichi, era dedicato alla dea Flora (divinità venerata dai romani con danze, cibo, spettacoli e musica al fine di ottenere benefici, anche economici, nel periodo che va dal 28 aprile al 3 maggio: Ludi Floreales o Floralia). Nel 1645 l’area è stata acquistata dalla Compagnia Ebraica di Carità e Morte e la Comunità vi sposta il suo cimitero, che fino a quel momento era collocato in prossimità di Porta Portese, conosciuto con il nome di “Ortaccio degli Ebrei”, ma solo fino al 1895, anno in cui il luogo di sepoltura è stato abbandonato e messo da parte.

Nel 1950, a seguito di un periodo in cui il terreno viene usato come orto di guerra per tutto il corso della Seconda Guerra Mondiale, sorge il meraviglioso Roseto comunale di Roma, il progetto del quale viene affidato all’architetto italiano Angelo Di Castro (1901-1989), che realizza il disegno della pianta a forma di Menorah, il candelabro ebraico a sette bracci. Inoltre, in memoria dell’antico luogo sacro che era stato per la Comunità Ebraica, all’ingresso del giardino viene collocata una lastra di marmo che raffigura le Tavole della Legge di Mosè.

Il visitatore viene avvolto da un tripudio di colori e profumi: 100 tipologie di rose provenienti da tutto il mondo, suddivise in due sezioni. Quella più ampia custodisce una collezione che delinea la storia della specie della Rosa dai tempi antichi fino ad arrivare ai nostri giorni, il settore più piccolo invece conserva le rose partecipanti al Premio Roma (istituito nel 1933, è un concorso internazionale per il riconoscimento di nuove varietà di rose, il secondo più antico al mondo). Passeggiamo tra rose le cui foglie emanano profumo di incenso, originarie della Cina e del Turkestan, che fa credere questa fragranza provenga da qualche chiesa dell’Aventino, costeggiamo la Rosa Chinensis Virdiflora di un bellissimo verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia il suo colore nel corso del tempo, nasce gialla e appassisce rosa, fino ad arrivare alla Rosa Foetida Persiana, maleodorante e così tante altre.

Il Roseto Comunale è una tappa fondamentale per romani e turisti: tra i colli di Roma, è un gioiello pervaso da tutti i tipi di odori.

Flavia De Michetti