Poteva essere un’altra Genova

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La frana vista dal drone di Luigi Cicillini

Sono passati già sette giorni, nessuno ha avuto il coraggio di scriverlo. Ma a Cerveteri abbiamo rischiato una strage tipo quella del ponte di Genova. Il cedimento del costone tufaceo della via Settevene Palo, nel tratto disastrato da quattro anni e mezzo per il crollo della carreggiata mai riparato seriamente, poteva avere conseguenze peggiori se non fosse accaduto in piena notte. Vengono i brividi ad immaginare cosa sarebbe potuto succedere se i massi fossero precipitati sulla strada di giorno, al passaggio delle tante automobili, dei pullman, degli scuolabus e perfino delle ambulanze diretti verso Bracciano. Una trappola mortale visto che la circolazione è regolata a senso unico alternato da un impianto semaforico dato che la Città metropolitana ancora non ha trovato una soluzione definitiva e si è limitata in quattro anni ad aggiustare poche decine di metri di un selciato distrutto, cedevole, pieno di crepe e palesemente pericoloso. E’ successo, insomma, quello che tutti temevano da tempo, l’intera zona della via Settevene Palo subito dopo l’uscita di Cerveteri deve essere oggetto di una profonda manutenzione, sia della carreggiata che delle colline che la circondano dove il crollo dei massi è stato un segnale da non sottovalutare. Per ora stiamo assistendo al valzer del tutti contro tutti, tra scambi di accuse, rimpalli di responsabilità, battaglie dal sapore palesemente politico. Come se tutte le istituzioni non fossero a conoscenza dal 2014 del pietoso stato della via Settevene Palo e della zona circostante.

(foto di Luigi Cicillini)

Finora i tecnici dell’Area Metropolitana si sono limitati a suggerire la chiusura al traffico della strada essendoci pericolo di altri cedimenti del costone tufaceo con l’arrivo delle prime piogge autunnali. Col risultato che arrivare dal litorale al lago di Bracciano ora diventa un giro tortuoso a spasso per le campagne, su arterie quantomeno risibili. Il tempo degli alibi pensiamo sia finito, il sindaco Pascucci, come presidente della commissione metropolitana al bilancio, aveva annunciato di essere riuscito, con un emendamento, a fare stanziare una somma pari a 30 mila euro per la progettazione per questo anno ed oltre un milione di euro per il 2019, da destinare al rifacimento della via Settevene Palo ed al controllo di tutta la zona. Crediamo sia il momento di anticipare i tempi ed intervenire subito. Questa volta il destino è stato benevolo. La prossima volta potrebbe non esserlo.