“Perchè il treno non si è fermato a Ladispoli?”

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urbanistica
Giovanni Ardita

Riceviamo e pubblichiamo.  I disagi alla stazione di Ladispoli dovuti ai lavori, ancora in alto mare, non sono gli unici  Ora ci mancano i treni che non si fermano, come  quello proveniente da Pisa che si è dimenticato che Ladispoli non è solo mare, ma anche una stazione ferroviaria “! E’ assurdo quello che è accaduto, il treno 2341 partenza 14.07 da Pisa doveva arrivare  alle 17.04 alla stazione di Ladispoli per ripartire per Roma, in un primo momento è stato annunciato un ritardo di 20 minuti, alcuni pendolari considerato il weekend dell’immacolata era di ritorno alla capitale dopo aver trascorso il fine settimana o la domenica a Ladispoli. Nello stupore di tutti si vede rallentare il treno e poi ripartire senza fare sosta. Mi sono attivato subito per scrivere a Trenitalia, in quanto quello che è accaduto è un disservizio grave a danno di chi doveva scendere alla Stazione di Ladispoli e si è trovato suo malgrado a scendere dopo 20 minuti alla Stazione di Roma S.Pietro per tornare non si sa a che ora la sera.  La direzione regionale di Trenitalia deve riconoscere a tali passeggeri il rimborso del biglietto perché assurdo dimenticarsi una fermata cosi importante che ha più di 8.000 pendolari al giorno.

Nello stesso tempo ho ritenuto importante scrivere una nota al Direttore di RFI dott. Vito Episcopo, per ringraziarlo per il nuovo restyling della Stazione di Ladispoli e per chiedere se a breve realizzeranno la pensilina al 4° binario “direzione Roma Termini”, come previsto nel capitolato dei lavori, in quanto da li dalle 4.50 di mattina partono numerosi pendolari che con la stagione dell’inverno sono soggetti a pioggia e vento e si bagnano facilmente perché a volte non basta neanche l’ombrello per ripararsi.

Molti pendolari in questi giorni mi hanno fatto notare prendendo il treno ancor di più tornando da Roma, dove qualsiasi regionale che ferma a Ladispoli svuota il 70% dei passeggeri nella nostra stazione, si è notato che una sola scala per raggiungere il sottopasso non è sufficiente, per questo motivo abbiamo presentato richiesta scritta ad RFI se si può attuare una variante in corso lavori per realizzare un piccolo sottopasso tra il 2° e il 1° binario per far defluire il passaggio dei pendolari con una seconda scala alternativa. Noi abbiamo individuato un punto tra il 2° cancello a destra dopo la biglietteria direzione Roma che potrebbe essere la soluzione al problema, con due scale siamo certi avendo parlato anche con il personale locale delle ferrovie che si defluirà il passaggio dei pendolari per uscire dalla stazione che a volte nello scendere in quella sola scala con il treno in partenza per Civitavecchia lo spazio risulta essere molto stretto e ai limiti della sicurezza.

Giovanni Ardita

Delegato per i pendolari

ai rapporti con RFI e Trenitalia

Comune di Ladispoli