“Non mi candido alle elezioni europee”

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Intervista a tutto campo col sindaco Pascucci sul futuro di Italia in Comune e sulla vittoria di Zingaretti alle primarie del Partito democraticodi Gianni Palmieri

Era da qualche tempo che non intervistavamo il sindaco Alessio Pascucci. A distanza di oltre un anno e mezzo dalla riconferma a primo cittadino di Cerveteri, gli abbiamo rivolto alcune domande anche alla luce delle importanti novità politiche del panorama nazionale dopo la vittoria di Zingaretti alle primarie del Partito democratico. E tutti sappiamo il forte legame di stima ed amicizia tra il sindaco di Cerveteri ed il Governatore della Regione Lazio.

Lei è reduce dal viaggio in Sardegna per le elezioni regionali. Perchè il vostro movimento ha deciso di scendere in campo a livello elettorale sia nazionale che europeo?

“Il percorso di Italia in Comune – dice Pascucci – nasce qualche anno fa dall’esigenza di tanti sindaci che sentendosi abbandonati dallo Stato centrale hanno deciso di aiutarsi tra loro scambiandosi best practice per risolvere i problemi dei cittadini. Da questa rete è emersa la volontà di fondarsi come partito politico e, dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 3 dicembre 2017, nell’aprile 2018 ci siamo costituiti ufficialmente come partito politico perché siamo convinti che soltanto portando in Parlamento e in Europa le capacità e l’esperienza di chi ha amministrato nei territori si possa rilanciare il nostro Paese.  I primi risultati sono stati incoraggianti, in Abruzzo stiamo dialogando con la Lista “Abruzzo in Comune” che ha eletto un Consigliere regionale e in Sardegna abbiamo eletto due Consiglieri regionali all’interno della Lista “Sardegna in Comune”.

Lei si candiderà alle elezioni europee o darà soltanto un sostegno in campagna elettorale?

“Quasi certamente non sarò candidato alle europee di maggio 2019 perché la mia più grande ambizione al momento è quella di continuare a fare il Sindaco della mia città. Abbiamo una serie di importanti e ambiziosi progetti sul territorio da portare a termine. Ovviamente sosterrò con il mio partito la lista che stiamo costruendo insieme ai Verdi e ad altri soggetti dell’area progressista con i quali stiamo dialogando per ricostruire un polo ecologista e civico in grado di bloccare la deriva populista anche in Europa”.

In molti si domandano perché in Consiglio comunale a Cerveteri non è stato costituito il gruppo di Italia in Comune?

“Italia in Comune nasce con la prerogativa di non pretendere annessioni dalle liste civiche locali, ma di condividere il progetto politico contenuto nella Carta dei Valori del partito. Vogliamo rispettare l’autonomia delle Liste civiche che, in tutta Italia, hanno una storia e un’identità riconoscibili sul territorio. A Cerveteri, così come in decine di altre realtà italiane, il dialogo con i movimenti civici locali già esistenti è aperto e stiamo costituendo la sezione sia a Ladispoli che a Cerveteri. Non è però escluso che presto  possa essere costituito nella nostra città anche un gruppo consiliare di Italia in Comune”.

Ultima domanda. Cosa cambia per il futuro politico di Pascucci con Zingaretti segretario politico del Partito democratico?

“Ho espresso pubblicamente la mia stima per Nicola Zingaretti per tutto ciò che ha fatto per il nostro territorio e per la Regione Lazio come presidente in questi anni. La sfida che oggi ha di fronte è durissima e gli auguro di cuore di riuscire a risollevare le sorti del più grande partito del centro sinistra. L’esempio della Regione Lazio ci fa sperare che la sua gestione sarà il più possibile inclusiva per tutto il centro sinistra. Per quanto mi riguarda non ho mai avuto tessere del Pd o di altro partito, al di fuori di Italia in Comune del quale con grande orgoglio sono coordinatore nazionale. Il nostro progetto politico va avanti con principi distinti dal Pd ma certamente Nicola Zingaretti sarà un interlocutore importante per ricostruire un’alternativa seria, competente e alternativa al populismo della destra e dei Cinque stelle che sta devastando il Paese”.