L’ITALIA E L’ARTICOLO 15 CEDU

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CEDU

Corte Europea di Strasburgo per tutelare i propri diritti. 

La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ratificata anche dall’Italia, prevede che tutti gli Stati rispettino una serie di libertà fondamentali e l’articolo 15 di questa Convenzione stabilisce che “in caso di guerra o di altro grave pericolo pubblico che minacci la vita di una nazione, gli Stati contraenti possano limitare queste libertà, limitatamente al tempo richiesto dalla situazione. Lo Stato che intende adottare questa possibilità deve però avvertire il Segretario generale del Consiglio d’Europa, informandolo sulla durata delle misure e illustrandone la proporzionalità”.

“Con i dpcm il governo italiano ha limitato alcune libertà agli italiani, nel farlo ha violato l’articolo 15 CEDU, omettendo di segnalare al Segretario generale la sospensione dei diritti fondamentali” –  secondo quanto riporta l’Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale – La conferma, avvenuta l’8 ottobre 2020, arriva dal consiglio d’Europa che riconosce che nella gestione della pandemia lo Stato italiano ha commesso la violazione. La notizia è passata quasi inosservata ma con tale riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa, tutti i cittadini possono rivolgersi alla Corte Europea di Strasburgo per tutelare i propri diritti, riferisce l’Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale.