L’estate del distanziamento in spiaggia

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Torre Flavia - spiaggia - Campo - di -Mare.Foto: Ortica Web

Ladispoli e Cerveteri: spiagge libere e dintorni.

Quella di Ladispoli è forse la spiaggia più frequentata del Lazio. L’afflusso di turisti che ogni anno si riversa su questa parte di litorale laziale è sempre stato notevole. Palo Laziale con la sua piccola spiaggia libera tutelata dall’oasi omonima gestita dal WWF, che  da oltre 10 anni, come quella principale è dotata di uno spazio per potere tenere i cani, la spiaggia di Torre Flavia, un ambiente unico tutelato da una riserva che ne conserva la sua biodiversità e il suo valore naturalistico. La vicina spiaggia di Marina di San Nicola meta prediletta per i surfisti. In questo momento più che in altri si evidenzia l’alto valore di queste aree libere, un patrimonio comune prezioso che si è temuto di perdere a causa del distanziamento sociale. Poterlo garantire è un lavoro oneroso, che il sindaco Grando ha dichiarato di voler svolgere. La Regione Lazio ha stanziato i fondi necessari per renderlo possibile. Domani Venerdì 29 maggio 2020 parte ufficialmente la stagione balneare, fino a ieri, 27 maggio poco è stato compiuto: dalla pulizia ai distanziatori, alla cartellonista prevista dalle linee guida contenente le informazioni sulle norme di comportamento. Assente anche la comunicazione istituzionale, attesa dai cittadini, impazienti di conoscere come poter accedere in sicurezza e legalità.

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Ladispoli, spiaggia Palo Laziale

La situazione nel comune di Cerveteri non è differente. Una settimana di intensa vigilanza ha fatto emergere come le spiagge libere di Campo di Mare siano abbandonate a se stesse. Qui il degrado riscontrato è stato anche maggiore che nella vicina Ladispoli. La vegetazione rigogliosa, ha raggiunto un metro di altezza, erbacce nate tra la sabbia miscelata alla terra e i rifiuti, immancabili. Lunedì il sindaco ha pubblicato le foto di inizio lavori da parte dell’azienda  Multiservizi Caerite, riassumibili in un un tratto di spiaggia spianata. Il giorno successivo taglio delle vegetazione incolta, tra le polemiche di chi quasi preferiva la boscaglia improvvisata al terreno arido e polveroso. “Appena parte la stagione balneare, come sancito dalla Regione Lazio, balneazione libera” è la risposta del sindaco Pascucci ai cittadini che chiedevano notizie. Che vuol dire? «Ma sul piazzale si può parcheggiare?» “No”. Questo il livello della comunicazione nel comune di Cerveteri. Botta e risposta tra cittadini e sindaco. Libera interpretazione sui comportamenti da tenere.

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Campo di Mare

Eppure il sindaco si era sbilanciato illustrando un progetto di un lungomare attrezzato, pulito, pronto all’uso. Un tratto di costa prezioso quello di Campo di Mare, amato per la sua natura selvaggia, frequentato da giovani sportivi che qui trovano l’onda giusta ma anche dalle famiglie, che nel largo lungomare trovano facilmente parcheggio o la possibilità di usare la bicicletta.

Entrambi i primi cittadini hanno dapprima rassicurato i cittadini sulla libera fruizione sull’arenile, sulla messa in sicurezza delle aree, sulla vigilanza continua durante tutta la stagione estiva, per poi far crescere l’apprensione con la totale inattività. Come spiegano questa linea di condotta? Mentre si è assistito all’intenso lavoro dei gestori delle aree in concessione alle prese con la manutenzione ordinaria e con le modifiche imposte dalle linee guida relative all’emergenza sanitaria di quest’anno. Emergenza che sembra essere terminata ma che ha lasciato il distanziamento sociale in eredità.

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Un metro e mezzo è la distanza da mantenere in spiaggia con gli altri bagnanti, che francamente era in usanza anche pre-Covid, e 4 metri la distanza da considerare per piantare l’ombrellone. Quest’anno potrà succedere di arrivare nella spiaggia preferita e non trovare posto, di dover cercare altrove oppure di dover prenotare per concedersi un tuffo. Un’estate all’insegna della pazienza e della pianificazione. La vigilanza prevista dalle linee guida sarà puntuale, di questo siamo certi, nella speranza che ci sia maggiore trasparenza e correttezza di quella gestione dei buoni spesa.

In virtù dei riconosciuti principi di salubrità del mare e della spiaggia, l’utenza turistica presente sull’arenile, non in luoghi chiusi, non avrà alcun obbligo di indossare mascherine e guanti».(MondoBalneare.com)
di Barbara Pignataro