L’eccellenza cerveterana sul tetto del mondo

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Guerrino Liuto, patron del ristorante’ La Brace’, ancora una volta ha sbaragliato tutti all’annuale contest mondiale di pizza a Rimini.

Il pizzaiolo cerveterano ha sempre avuto le mani in pasta e siamo abituati ai suoi successi internazionali, ma qest’anno Guerrino ha superato sé stesso, agguantando addirittura ben tre primati su quattro.  E non finisce qui: ha ottenuto anche un alto riconoscimento dal World Master Chefs Society, e rappresenterà l’Italia nel Regno Unito, insieme ad altri colleghi, per delle dimostrazioni dell’arte del fare la pizza in Inghilterra. E’ lo stesso mastro-pizzaiolo a svelarci l’ingrediente ‘segreto’ comune al tris di pizza, con cui ha conquistato le tre vittorie. “Siamo arrivati primi con la mia proposta di pizza senza glutine, primi con la pizza vegana e ancora primi con la pizza di kamut”. Quest’ultima è la pizza meno nota e si ottiene utilizzando il grano khorasan-kamut è un antenato del grano duro moderno, prodotto esclusivamente mediante agricoltura biologica. E’ ricco di proteine di alta qualità, vitamine e minerali e ha un sapore delizioso ed è ad altissima digeribilità. A buona ragione è considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Ed ora veniamo al segreto vincente: “Una lunga lievitazione! Gli impasti devono lievitare almeno due giorni e due notti di seguito. Solo con i tempi lunghi si ottiene una pizza in grado di soddisfare i palati più esigenti. In particolare utilizzo farine controllate e quindi anche prive di additivi chimici. Solo con la farina la farina giusta e gli altri ingredienti selezionati si raggiunge la magia di una pizza nutriente con il gusto dei tempi andati. La buona farina e gli ingredienti selezionati da soli non bastano ancora, per ottenere una buona pizza c’è bisogno di anima, cuore e tanta esperienza ed una squadra che supporti e sostenga sempre e comunque il pizzaiolo. Alle mie spalle c’è la mia famiglia, senza la quale oggi non sarei dove sono”.  Quest’anno davanti ai forni del Contest di Rimini sono scesi in campo 148 pizzaioli, chiamati a sottoporre ai giudici pizze personalizzate per tipo di ingredienti, impasto, farcitura e tempi di cottura. Ovviamente Guerrino Liuto si è avvalso di prodotti a km 0, in particolare del carciofo cerveterano. “Il metro di valutazione con cui mi sono stati assegnati i tre primi -conclude Guerrino Liuto – sono stati appunto i prodotti che ho portato come me da Cerveteri e che mi hanno consentito di cuocere pizze ricche dei profumi e dei sapori di una volta. Quindi una triplice vittoria della genuinità. È mio profondo desiderio ringraziare mia moglie Francesca, i miei figli ed il team di collaboratori, che con me condividono giornalmente un percorso di lavoro e crescita professionale nell’enogastronoma, settore strategico del made in Italy nel mondo. Infine, quale Master Chef della Nazionale Italiana Pizzaioli, voglio ringraziare il nostro presidente Dovilio Nardi ed il vice presidente Matteo Giannotti”.

                                                                                                               Alberto Sava