“LA CITTA’ SI PARLA” INCONTRI di CONFRONTO SOCIALE E POLITICO

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POVERTÀ EDUCATIVA: L’ALLEANZA CHE SERVE TRA SCUOLA E FAMIGLIA.  

Nuovo incontro a Ladispoli de “LA CITTA’ SI PARLA”, venerdì 25 marzo – ore 18.30 – in via Odescalchi 177 – sul tema “POVERTÀ EDUCATIVA: L’ALLEANZA CHE SERVE TRA SCUOLA E FAMIGLIA”, Relatore Fabio Capuani, professore di Antropologia Pontificia all’Università della Santa Croce. Un tema che affronta la necessita di una “comunità educante” comprendente Scuola, famiglia, chiesa, enti locali, sport in grado di affrontare quei cosiddetti fenomeni dei NEET giovani che non studiano, non hanno, ne cercano impiego, e degli ELET coloro che hanno conseguito un livello di studi di scuola media inferiore, nonchè l’aggravamento di questi fenomeni dovuti alla didattica a distanza (DAD), fino al fatto che abbiamo pochi laureati rispetto a quello degli altri paesi dell’Unione Europea.

Al termine come di consuetudine seguirà il dibattito. Sarà possibile seguire l’incontro anche in streaming su YouTube https://youtu.be/JPhzyDwBCV8

La SCUOLA DI CITTADINANZA, promossa dall’Osservatorio Sociale Diocesano, vuol essere attiva nella vita civile, sociale, economica, politica: una proposta che si rivolge a tutti, perché cittadini siamo tutti, giovani e adulti, donne e uomini, occupati, disoccupati e pensionati, chi sta bene e chi è povero, nella consapevolezza di essere dinanzi all’esaurimento delle culture,  di non veder nascere un pensiero nuovo da nessuna parte, né da parte laica né da parte  cristiana.  Siamo tutti immobili, fissi su un presente che si cerca di rabberciare in qualche maniera da parte di tutti. Questa visione però non è catastrofica, è realista; non è pessimistica, perchè la speranza non viene meno, la speranza che attraverso vie nuove e imprevedibili si faccia apertura a un mondo diverso, un pochino più vivibile, certamente non di potere. L’appello dei promotori è il grido di chi dice: “Aspettiamoci delle sorprese ancora più grosse e più globali, dei rimescolii più totali.Quindi attrezziamoci per questo. Convochiamo delle giovani menti che siano predisposte e che abbiano, oltre all’intelligenza, il cuore.”