IL DRAMMA SULL’A-12, LA VITTIMA VIVEVA NELLA ZONA DELLA MAGLIANA

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L’uomo che viaggiava con la donna dell’est è un 67enne di Ladispoli ricoverato ancora al Gemelli. Gli altri 4 feriti sono residenti a Cerveteri e Ladispoli. La Polstrada ancora al lavoro per stabilire le cause dello schianto.

 

E’ stato un bilancio drammatico sulle nostre strade subito ad inizio 2020. Sulle cause dell’incidente, avvenuto sulla A-12 subito dopo il casello autostradale di Maccarese, costato la vita alla cittadina romena di 52 anni, Viorica R., residente nella Capitale nella zona della Magliana, sono ininterrottamente al lavoro gli agenti della polstrada di Cerveteri-Ladispoli, guidati dal comandante, Claudio Paolini. Ma quella notte altre persone sono rimaste coinvolte e ferite nello schianto al chilometro 13+200, una delle quali, un 67enne di Ladispoli che viaggiava in macchina con la donna e che ha ricevuto dai sanitari del Policlinico Gemelli 40 giorni di prognosi. La vittima era al volante della propria Citroen C1 e, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata prima con un’auto, rigirandosi e venendo travolta frontalmente da una seconda vettura. Tutti e 3 i mezzi procedevano nella stessa direzione, ovvero verso Civitavecchia. L’Opel Astra era guidata da un giovane ladispolano di 25 anni (se l’è cavata con pochi giorni di prognosi) e poi una Ford Fiesta al cui volante c’era un 28enne di Cerveteri con a bordo i suoi genitori che vivono nella frazione di Cerenova. Per fortuna nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi.

I soccorsi. Sul posto, oltre a numerose ambulanze del 118, anche la squadra 26 A dei vigili del fuoco del distaccamento di Marina di Cerveteri intervenuta per liberare dalle lamiere accartocciate gli occupanti dei mezzi. Il traffico è rimasto paralizzato per almeno 3 ore con alcuni tra i più spazientiti hanno però raggiunto il casello in retromarcia, rischiando di colpire i veicoli in sosta e complicando non poco la gestione della viabilità.

L’inchiesta. I tre veicoli sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. L’indagine è affidata al pm Mirko Piloni. Gli uomini della stradale hanno effettuato l’alcol test a tutte le persone coinvolte e si attendono anche i risultati delle analisi dagli ospedali. Gli investigatori stanno cercando di capire se la Citroen, per qualche ragione, avesse già sbandato prima di scontrarsi con le due altre auto.

Nel bilancio anche un secondo tamponamento a catena, forse per cause di distrazione, quasi nello stesso punto del dramma che ha coinvolto ulteriori cinque persone, tutti fra i 30 e i 40 anni, per fortuna rimaste ferite lievemente.