I LIBRI DI PROSPERO E LA BIBLIOTECA DI HUXLEY

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LA TEMPESTA DI SHAKESPEARE TRA UTOPIA E DISTOPIA.

Il saggio affronta l’ultima opera teatrale di Shakespeare, e attraverso i libri che propiziarono la magia di Prospero (personaggio principale de La Tempesta), vuole mettere in evidenza gli elementi utopici presenti nella trama di quel testo drammaturgico, nonché alcuni aspetti della vita e dell’opera dello scrittore inglese del XX secolo Aldous Huxley. L’indagine tende a far luce sul significato profondo del teatro shakespeariano e sulla controversa personalità di Huxley, accusato da più parti di collusione con quelle forze politiche che lo scrittore sembra avversare nelle sue distopie (soprattutto Il Mondo Nuovo) e nei suoi saggi, quando forse ne fu proprio l’ispiratore. L’autore riesce anche a far trasparire tra le righe del suo studio come nel corso degli ultimi vent’anni la società moderna sia riuscita impercettibilmente, ‘dolcemente’ – e inesorabilmente – a sovvertire la visione tradizionale dell’esistenza. L’uomo ha finito con l’accettare supinamente, senza neanche rendersene conto, un insieme di discutibilissimi nuovi criteri e nuovi valori, senza imposizioni, coartazioni violente o radicali innovazioni normative, proprio come prevedeva – o forse addirittura auspicava? – Huxley.

In tale contesto, la lettura parallela della via del mago bianco Prospero – mostrata drammaturgicamente da Shakespeare – e quella dell’intellettuale moderno, incarnata da Huxley, lasciano al lettore molteplici elementi di discernimento e di riflessione. Eventi distanti, nel tempo e nello spazio, mostrano analogie, corrispondenze sottili che – al di sotto della trama rozza degli avvenimenti – sembrano alludere a un significato d’ordine superiore.

Come nota il curatore della postfazione Mariano Bizzarri – uomo di Scienza e Coscienza, che ha ecletticamente dimostrato di conoscere bene anche lo spirito e la cultura dell’Inghilterra elisabettiana – “il messaggio di speranza di Shakespeare è che prima o poi emerga un Prospero capace di rinunciare alla technè per riscoprire le vie autentiche dello Spirito.”

Eduardo Ciampi: Insegnante di lingua e letteratura inglese, svolge da molti anni l’attività di traduttore, prediligendo gli studi tradizionali, eapprofondendo la conoscenza del teatro shakespeariano. È ideatore e curatore delle collane ‘Tradizione e Traduzione’ (Ediz. Terre Sommerse), ‘Melodramma e Filosofia Perenne’ (Ediz. Irfan) e ‘Contemplata aliistradere’ (Ediz. Discendo Agitur). Sono stati pubblicati i suoi studi sul teatro shakespeariano: La Rete di Shakespeare: destare la Coscienza a teatro (Del Giano, 2005), William Shakespeare, pescatore di uomini (Intento, 2014); la piéce teatrale La Coscienza di Shakespeare (Irfan, 2017); e le traduzioni di saggi scelti di AAVV, raccolte sotto il titolo diShakespeare e Tradizione (Irfan, 2017). In corso preparazione il saggio bilingue (ITA/ENG) Navigando il Mediterraneo con Shakespeare a bordo(Ediz. Universo).