“Grazie giustizia per aver ucciso di nuovo mio figlio Daniele”

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Dieci mesi e venti giorni, con la revoca della patente. Questa la condanna per S.R. di Cerveteri che provocò la morte di Daniele Nica.

Il Pm Delio Spagnolo aveva chiesto otto mesi e per l’imputato anche la condanna a risarcire le spese del danno in favore delle parti civili. L’uomo aveva investito la giovanissima vittima sulla statale Aurelia in prossimità del Km 37,4, nei pressi di una discoteca, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016, attorno alle 2.30. Per A.G., 22enne di Ladispoli che conduceva la Fiat Panda di colore rosso lasciata poi in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele, è stato disposto il rinvio a giudizio innanzi il Giudice monocratico Di Iorio, con l’udienza che si terrà il 29 gennaio 2020.

Una sentenza che ha deluso i familiari di Daniele come si evince dal post sui social scritto dal papà Marco.“Grazie giustizia per aver ucciso di nuovo mio figlio”.