Dolore ed ipnosi

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Dolore ed ipnosi

A cura della Dottoressa Anna Maria Rita Masin
Psicologa – Psicoterapeuta

Dottoressa Anna Maria Rita Masin
Psicologa – Psicoterapeuta

Il Dolore viene definito come “un’esperienza spiacevole, sensoriale ed emotiva, associata primariamente ad un danno tissutale o descritta in tali termini” (International Association for the Study of Pain). Il dolore è un’esperienza complessa che va molto oltre la risposta fisica della sensazione conseguente e derivata dalla lesione; in pratica il dolore non si può riassumere con la sola frase “Ai che male!”.

L’esperienza del dolore è un’esperienza altamente soggettiva, personale che la rende assolutamente reale e vera per quella persona. Cioè la persona che dice di avere un dolore HA un dolore, qualsiasi sia la sua origine. Prima di spiegare le varie componenti psicologiche del dolore e la Terapia Ipnotica, ritengo utile dare delle definizioni.

1 – dolore cronico, perdura da almeno 6 mesi dopo che è finita la malattia/lesione che lo ha originato;

2 – dolore acuto è legato alla lesione, alla malattia e finisce con il termine della malattia stessa;

3 – nocicezione è il dolore fisico senza la componente emotiva, ossia il “trasporto” della reazione fisica dalla lesione attraverso le vie nervose;

4 – soglia del dolore: la nocicezione minima percepibile dalla singola persona (ogni persona ha la sua soglia del dolore);

5 – tolleranza al dolore: la soglia di massima nocicezione che la persona può sopportare.

Il dolore ha delle componenti cognitivo-affettive che ne alterano, amplificando o diminuendo, l’esperienza (la cultura, esperienze precoci, il sesso, l’ansia, la paura, l’attenzione e la distrazione, ecc.); inoltre la risposta al dolore e la sua alterazione, possono essere apprese. Infine, il dolore è uno strumento comunicativo importante che veicola richieste di aiuto, generando risposte di accudimento ed empatia.

L’Ipnosi viene definita da Milton Erickson come un “modificato stato di coscienza altamente motivato e diretto a sviluppare risorse potenziali dell’individuo attraverso un attivo apprendimento inconscio”. La storia dell’Ipnosi è lunga quanto l’uomo, ma è solo negli 30 ultimi anni che si sono evidenziate le sue basi neurobiologiche e neuropsicologiche; inizialmente le registrazioni hanno evidenziato il ruolo fondamentale del Sistema Nervoso Autonomo nel rilassamento profondo.

La neuropsicologia, la disciplina che studia le basi neurobiologiche delle funzioni psicochiche, ha reso chiara la grande differenza dei due emisferi.

Già si sapeva, ormai dagli esperimenti di Broca più di 150 anni fa, che l’emisfero sinistro è quello dominante; ora si sa che l’emisfero sinistro è quelloo razionale, logico, specializzato per le funzioni linguistiche, astratte, analisi aritmetica, mentre il destro è più intuitivo e specializzato per l’analisi delle funzioni non-verbali, per l’espressione musicale, ecc. Durante il rilassamento profondo i due emisferi collaborano ma il destro, quello più creativo e solitamente non dominante, è più attivo.

Per il trattamento del dolore attraverso l’Ipnosi è fondamentale la costruzione della relazione di fiducia tra persona e terapeuta (rapport); poi, si passa al trattamento del dolore sia con la riduzione delle sue componenti psicologiche e cognitivo-affettive sia con delle metodologie che portano, per esempio, al trasferimento del dolore in una parte del corpo periferica, oppure alla diminuzione del dolore, oppure al dilatare i momenti di assenza di dolore, ecc.

masin1970@gmail.com