Diritto allo studio un corno!

0
487

I dati parlano chiaro: c’è chi può e chi no. Mentre si discute di paradisi fiscali sempre più italiani sprofondano nell’ignoranza. 

Il numero di immatricolazioni è sceso del 3% e non a caso. Dopo due anni di reclusione la recessione è tale da indurre migliaia di giovani a rinunciare ad iscriversi all’università. La causa principale è il costo degli alloggi, salito alle stelle. Il ritorno alle lezioni in presenza, che di per sé è un fatto positivo, è divenuto l’ ostacolo maggiore al proseguimento degli studi. Dai 317, 282 per l’anno 2020/2021 ai 306.763 del 2021/22.

Molto ancora da fare sul diritto allo studio: per gli alloggi degli studenti sono previsti 400 milioni, mentre per le borse di studio è in arrivo un aumento medio di 700 euro annui da quest’anno. Così annunciano. Intanto, pari opportunità è solo uno slogan in un paese in cui, più che mai adesso, solo pochi giovani hanno un futuro, la maggior parte è schiacciato dalla miseria, dal percorso, ormai chiaro, intrapreso in Italia. Sacrificata. Giovani le cui vite fino a qualche tempo fa serene, sono precipitate nel girone degli ultimi. Famiglie al bivio che schiacciate dal caro vita, seppur bireddito, si ritrovano o a chiedere ai figli di rinunciare ai loro progetti e a stringere la cinghia solo per alimentarsi oppure ad indebitarsi pur di dargli una possibilità.

Basta guardarsi intorno, Marco ha rinunciato all’università per cui aveva studiato tutta l’estate superando il test di d’ingresso, Camilla invece pur di restare a studiare a Milano – dove gli alloggi hanno prezzi stellari – accetta di vivere in una casa occupata. Una storia di rabbia e voglia di farcela a tutti i costi. (Fonte Repubblica)

Questa realtà viaggia parallela a progetti di valorizzazione turistica, a titoli su titoli come “città della cultura” o città che legge, ad eventi inclusivi che rimettono la coscienza a posto per qualche ora. Il futuro però è in questo presente senza diritto allo studio, privo di libertà. Un ritorno al Medioevo come dissero Abbate, Alderighi e altri uomini dalla lunga visione.