ARRIVA LA MOTO D’ACQUA GREEN SUL LAGO DI BRACCIANO

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Ecologia, innovazione ed una nuova start up sul Lago di Braccianodi Emanuela Scanu

 Domenica 29 luglio nel pomeriggio, alla presenza degli inventori Roberto Minnucci e Luca Ferrari, presso la Nautica Il Gabbiano a Vigna di Valle sul lago di Bracciano, ho avuto l’onore di partecipare al “varo” di una fantastica moto d’acqua elettrica che non inquina, ma che diverte.

Pensata come una moto da pesca, ha tutto ciò che serve in appositi vani, ma questo è solo un prototipo. Per la prossima estate è prevista una moto molto più sofisticata, come preannunciato da Minnucci e Ferrari.

Roberto Minnucci, appassionato di meccanica, ne inventa una al secondo, e Luca Ferrari non sembra essere da meno. Laureato in comunicazione d’impresa e pubblicità lavora in uno studio di progettazione edile, il primo. Appassionato di sistemi d’integrazione, lavora in un’azienda che si occupa d’integrazione di sistemi software ed hardware, il secondo. Una grande passione li accomuna così come il capirsi al volo e rendere concreto un progetto che per altri sarebbe stato “chiacchiere” attorno ad un tavolo. Si unisce al gruppo anche Renato Lozzi “il braccio” per la realizzazione vera e propria.

“L’idea è nata un po’ per gioco – ha detto Roberto Minnucci – Ho sempre voluto godere dello straordinario paesaggio lacustre, ma, giustamente, non è possibile utilizzare motori a scoppio nelle acque del Lago. Quindi la soluzione era trovare un mezzo alternativo. Perché non realizzare una moto d’acqua elettrica? Ci siamo detti, una sera, io e Luca Ferrari. Dall’idea al progetto, e dal progetto ai fatti, il passo è stato breve.  Questa moto d’acqua elettrica l’abbiamo pensata per andare a pesca. Ed infatti è dotata di porta canna, galloni per contenere le esche ed un ecoscandaglio per cercare i pesci”.

“Nella prossima moto d’acqua elettrica ci sarà anche tecnologia digitale, tramite app si potrà vedere il livello di carica delle batterie, gli allarmi e i consumi” ha sottolineato Luca Ferrari, socio dell’Arkematica Smart Machines spa, la società che ha reso possibile la costruzione di questo mezzo all’interno dell’Enea.

“Questa moto è solo un punto di partenza. – ha spiegato Minnucci – E’ un mezzo pesante che va un po’ lento. A breve attiveremo una start up innovativa che ci permetterà di avere accesso a dei fondi per realizzare la motorcraff electrict 2.0 che sarà molto più leggera, dotata di idrogetto e velocità intorno ai 30 nodi. Questa è quasi un giocattolo, l’altra sarà una cosa più professionale”.

Quanto tempo ci è voluto per realizzare questa idea?

“Venti giorni! Dall’idea…alla realizzazione! – ha risposto Ferrari – Abbiamo ingegnerizzato la staffa posteriore, portato i disegni in tornitura. Fatta la staffa, abbiamo selezionato le batterie, queste ce le hanno prestate dall’ENEA, sono in test da loro.  Abbiamo diverse configurazioni che vanno da una durata di un’ora e mezza alle quattro ore. All’interno dell’ENEA Centro Ricerche Casaccia abbiamo la società Arkematica e abbiamo una nostra officina, un nostro laboratorio.  Il progetto non è in collaborazione con l’ENEA, ma è stata costruita all’interno di questa struttura”.

Ragazzi siete un po’ emozionati? Avete anche innescato un po’ di polemiche sul web!

“Sì abbiamo voluto stuzzicare la curiosità delle persone – risponde Minucci – e mi sembra che ci siamo riusciti!”

Dopo l’intervista, il “varo” ufficiale, il brindisi di rito e la messa in acqua per il primo giro ufficiale: la moto d’acqua si è rivelata silenziosissima! Alimentata con batterie al litio con emissioni CO 2 inesistenti, ha passato tutti i controlli, ha ricevuto tutte le autorizzazioni, e naturalmente ha anche l’assicurazione!