“Viva Puccini” il 12 maggio ad Anguillara per “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica”

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Puccini

Si conclude con un omaggio al grande compositore Giacomo Puccini nel centenario della sua morte la manifestazione organizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio

Il grande compositore Giacomo Puccini verrà celebrato il 12 maggio ad Anguillara con l’ultimo evento di “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024”.

“Viva Puccini” è infatti il concerto in programma alle 19 alla chiesa Santa Maria Assunta che domina il borgo affacciato sul lago di Bracciano. Tre voci per interpretare pagine celebri del genio pucciniano che ancora scuote gli animi e muove le corde del cuore.

Nel centenario della sua morte, avvenuta il 29 novembre 1924 a Bruxelles in seguito a un intervento chirurgico per un tumore alla gola, lo omaggeranno il soprano di fama internazionale Amarilli Nizza, il tenore Fabio Serani e il soprano Cristina Ferri, con l’accompagnamento al pianoforte di Leonardo Angelini.

Ancora un evento, ad ingresso libero, da non mancare per la manifestazione, alla sua prima edizione, ideata, per la direzione artistica di Amarilli Nizza, dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata dal Comune di Anguillara, Pro Loco Anguillara con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio

Della Chiesa di Santa Maria Assunta, posta in cima al promontorio che si affaccia sul lago di Bracciano, le informazioni precedenti agli interventi di rifacimento settecenteschi, che hanno conferito alla struttura l’aspetto attuale, sono scarse e frammentarie. Derivano, in massima parte, dalle relazioni delle visite pastorali del vescovo della Diocesi di Sutri e Nepi. La relazione del 28 gennaio 1574 descrive l’Altare del Crocifisso, il Fonte Battesimale, l’Altare del S. Rosario e il Cimitero. Risalgono al ’500 anche l’affresco che si trova nella parte superiore del vecchio catino della navata sinistra e quello rinvenuto sul muro perimetrale nell’andito di accesso all’organo. I restauri del Settecento portarono ad una quasi completa riedificazione della chiesa secondo il progetto dell’architetto Nicola Lorenzo Piccioni che prevedeva la quasi completa demolizione della chiesa a tre navate e ll’addizione di due ali di cappelle laterali. Vennero demoliti la sagrestia, l’oratorio ed alcuni ambienti annessi. Il campanile, già pericolante perché colpito nel 1729 da un fulmine, fu demolito e ricostruito di dimensioni maggiori in una posizione diversa determinando un asse tra la Collegiata e la porta monumentale. Alla morte dell’architetto Piccioni successe nella direzione dei lavori l’architetto Giuseppe Scaturzi. La chiesa venne consacrata nel 1794. La facciata restò allo stato di muratura rustica. Solo nel 1888 la commissione per la costruzione della facciata, scelse il disegno dell’architetto Antonio Jacometti figlio dello scultore Ignazio, direttore dei Musei Pontifici. Il progetto Jacometti di stile neoclassico venne realizzato in stucco con finitura di marmo e gesso. Nel 1972 la chiesa venne chiusa per importanti lavori di consolidamento statico della Rupe. Rimase chiusa fino al 1988 quando le donne del paese con “un’azione di forza” entrarono nella chiesa-cantiere ripulendola dai calcinacci. Solo il 15 agosto del 1992 come riporta un articolo della studiosa Angela Zucconi “per la festività dell’Assunta”, la chiesa “è stata solennemente e definitivamente aperta al culto”. Ulteriori lavori di restauro vennero conferiti nel 1999 dal parroco all’ingegnere Alberto di Battista. In occasione del grande Giubileo del 2000 venne inoltre stanziato un miliardo di lire per i lavori di restauro della facciata. L’imponente pala d’altare è di Girolamo Muziano (1532-1592). Di grandi dimensioni raffigura l’Assunzione della Vergine. Venne eseguita dal pittore in circostanze ancora non chiare intorno alla metà degli anni Settanta del XVI secolo. Sull’opera del Muziano si segnala la recente ricerca documentaria di Marta Giannini. La chiesa di Santa Maria Assunta conserva inoltre il quadro della Madonna di Roccamaggiore, al quale gli anguillarini si votarono rientrando in paese, il 15 maggio 1497, dopo la cacciata ordinata dal principe per non aver opposto resistenza alle truppe papaline comandate da Juan Borgia, figlio di papa Alessandro VI- al secolo Rodrigo Borgia – e fratello di Lucrezia e Cesare. A questa opera è ispirato il Gonfalone del Comune di Anguillara. La realizzazione del quadro si fa risalire al secolo XV ad opera di un autore di scuola viterbese rimasto ignoto. Così la descrizione del quadro in un’antica descrizione: “pittura su tavola che rappresenta la Madonna col Bambino. Sul fondo oro è dipinta la Vergine col divino Figliolo. La Madonna veste pallio turchino. All’altezza del ginocchio la figura è tagliata dalla rappresentazione della porta della città con i suoi merli ghibellini”. Il quadro fu oggetto di varie vicissitudini. Nella notte tra l’11 e il 12 novembre 1964 venne rubato da ignoti assieme ad un altro dipinto raffigurante Sant’Anna. Il quadro venne rinvenuto il giorno seguente il furto, ridotto in mille pezzettini, sul ciglio di una strada. Dopo un restauro effettuato dal professor Gianluigi Colalucci il quadro della Madonna di Roccamaggiore venne ricollocato sull’altare in fondo alla navata di destra della chiesa. Da segnalare inoltre, all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, il prezioso organo, l’unico che si ricordi realizzato ex novo nel 1790 dal grande organaro Domenico Alari come evidenziato dalle ricerche effettuate dal maestro Armando Carideo. Lo strumento è stato restaurato ad opera dell’organaro fiorentino Riccardo Lorenzini alla fine del secolo scorso grazie anche ad una raccolta di fondi tra gli anguillarini, promossa e sostenuta anche dall’Associazione Culturale Sabate. L’organo venne smontato e portato in laboratorio nella primavera del 1993 e rimontato nel febbraio 1995. L’organo Alari, lodato anche da Luigi Celeghin, è stato al centro, negli anni, di varie rassegne e di concerti organistici.

Amarilli Nizza a “Viva Puccini”

Giovanissima vince il concorso Mattia Battistini e debutta al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti quale protagonista nell’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Nel 2001, dopo una serie di esperienze giovanili, inizia la sua carriera sulle scene internazionali. La vocalità duttile e autorevole, sorretta da una tecnica di canto solida e raffinata, il fraseggio sfumato e le notevoli capacità di interprete le consentono di affrontare un vasto repertorio di opere. Doti che accompagnate da una notevole presenza scenica le hanno permesso di affermarsi nei più prestigiosi Teatri e Festival operistici internazionali quale soprano tra i più applauditi della sua generazione. Dall’arena di Verona, al Covent Garden di Londra, dal Liceu di Barcellona allo Staatsoper di Vienna, dal Deutch Oper di Berlino al Ncpa di Pechino, Amarilli è considerata interprete di riferimento nel repertorio di Puccini e Verdi . I suoi ruoli spaziano da Aida a Tosca, da Butterfly a Lady Macbeth, da Manon Lescaut a Nabucco. Ben 54 sono i titoli in repertorio , affrontati ai massimi livelli con i più’ grandi direttori d’orchestra e registi del mondo quali i maestri : Metha, Oren, Bartoletti, Gelmetti, Zeffirelli, Bob Wilson, Pizzi , Vick etc etc . Numerosissimi i premi conseguiti nella sua lunga carriera tra cui si segnalano il Premio Puccini, il Premio Verdi , il Premio Giulietta, il Premio Pavarotti e il premio Oscar Music Award 2023. Amarilli è ospite fissa, dal 2008, nella trasmissione Applausi su Raiuno, condotta da Gigi Marzullo e ha partecipato a 6 puntate della trasmissione “ L’opera italiana “ prodotta da Rai 5 e condotta da Elio.

Cristina Ferri per Puccini

Puccini

Studia pianoforte alla Scuola di Musica R.Franci di Siena. Inizia lo studio del canto lirico con Carlo Bergonzi. Si diploma all’Accademia di canto lirico di Busseto a soli diciotto anni, riceve i diplomi di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena. Successivamente si diploma privatamente in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 1994, ventunenne, debutta ne “L’amico Fritz” nel ruolo di Suzel al Valli di Reggio Emilia. Prosegue gli studi musicali con Renata Scotto, Magda Olivero e Raina Kabaivanska. Vince una borsa di studio al Concorso Voci Verdiane che le permette di frequentare un master di perfezionamento al Teatro di Parma. Riceve diplomi di merito presso l’accademia pucciniana a Torre del Lago. Debutta ne La Bohème in forma di concerto a Fidenza. È Liù in Turandot, nel 1998 in Toscana dove, nel 1999, è nuovamente Mimì ne La Bohème. Nel 2001 è vincitrice assoluta del Concorso internazionale “Mattia Battistini” e debutta ne la “Traviata” nel ruolo della protagonista al Teatro Vespasiano di Rieti. Debutta nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni” al teatro di Bassano del Grappa e nel ruolo della Contessa da “Le Nozze di Figaro”. Debutta nel ruolo di Eugenia da “Il Filosofo di Campagna” di B.Galuppi al teatro di Belluno e di Alicante. Tocca molti teatri della Spagna con il “Desvan Verdi”. Nel 2002 è vincitrice del Concorso internazionale “Tito Gobbi”. Nel 2003 è Leonora nel Trovatore con la produzione del Ravenna Festival diretta da Julian Kovatchev, Violetta ne La Traviata a Carrara, e ancora Liù in Turandot a Como, Brescia, Bergamo, Pavia, Cremona diretta da Massimo de Bernard. Nel 2004 si esibisce in un concerto con l’Opera di Roma, interpreta poi Nedda a Teramo, e continua con i Carmina Burana al Santa Cecilia sotto la direzione di Roberto Gabbiani. Nel 2005 vince il XII concorso Di Stefano, ed esegue Magda ne La Rondine diretta dal maestro Steven Mercurio, poi ripresa a Parigi al Teatro Chatelet, sotto la direzione di Marco Armiliato. Nel 2006 debutta come Donna Elvira a Zagabria ed esegue il Requiem di Mozart a Messina diretta da Maurizio Arena. Nel 2007 è di nuovo Nedda ne I Pagliacci a Zagabria e Liù in Turandot all’Opera di Roma (Caracalla), sotto la direzione del maestro Alain Lombard. Nella stessa estate esegue anche dei concerti a Hvar, in Croazia, ed è di nuovo Violetta in Traviata a Spalato. Ricopre il ruolo di Manon Lescaut a Osijek, in Croazia, sotto la direzione del maestro Loris Voltolini. Nel 2008 è ancora Liù in Turandot a Pechino, debutta il ruolo di Lauretta in “Gianni Schicchi“ a Palermo, diretta dal maestro Paolo Arrivabeni, e a Bologna nel “Der vampyr “nel ruolo di Emmy diretta dal maestro Roberto Abbado con la regia di P. Pizzi. Debutta nel ruolo di Hanna Glavary ne “La Vedova Allegra” diretta da Christopher Franklin a Genova. Nel dicembre 2009 e a marzo 2010 canta Belinda in “Dido and Aeneas” alla Fenice di Venezia. Nel dicembre 2010 interpreta Leonora ne Oberto Conte di San Bonifacio al Ponchielli di Cremona. Nel Settembre 2011 è Mimì ne “La Bohème” al Teatro dei Rinnovati di Siena, dove nel 2011 interpreta Leonora nel “Trovatore”. Nell’ottobre 2011 e nel gennaio 2012 interpreta Santuzza da “Cavalleria Rusticana” e Violetta ne “La Traviata” al Teatro Franco Zappalà di Palermo. Nell’estate 2013 canta nuovamente Violetta e Nedda da “Pagliacci” di R. Leoncavallo al Festival “La Lirica” al Castello nella Val d’Elsa (Siena). Tra il 2014/2015 intraprende una tournée olandese nel ruolo di Aida (con la regia di Francesco Bellotto), alcuni recital a Bratislava, Bohème a Siena e Butterfly a Pisa. E’ stata insignita dalla sua città di Siena del prestigioso Mangia d’Oro, medaglia al valore civile per l’impegno culturale e per aver onorato il nome di Siena nel mondo. E’ spesso ospite delle trasmissioni RAI condotte da Gigi Marzullo, come Sottovoce, Testimoni e Protagonisti e Applausi. Nel 2017 riveste ancora i panni di Santuzza in Cavalleria Rusticana e di Cio-Cio San in Madama Butterfly al teatro Franco Zappalà di Palermo. Si impegna poi in un Requiem di Verdi a Barcellona, con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona. Inaugura la stagione operistica del Gran Teatro Tenda di Palermo debuttando nel ruolo di Tosca, con la regia di Franco Zappalà. A maggio 2018 è pubblicato il libro di Bruno Baudissone, contenente un’intervista con Cristina Ferri. Prende parte alla realizzazione della colonna sonora del film di Donato Carrisi “L’uomo del labirinto”, con Dustin Hoffman e Tony Servillo uscito il 30 ottobre 2019. Nel 2020 è ideatrice e conduttrice della trasmissione “Dalla Musica al Teatro mi sono ritrovata in Radio” in onda su Radio Nuova Trieste. Nel 2021 è Tosca in un festival d’opera lirica nel Viterbese, canta Mimì ne “La Bohème” a Fiuggi e partecipa a una serie di recital che toccano la Toscana e si concludono in Sicilia. È chiamata come docente per alcuni master di canto lirico in Toscana. A giugno 2022, in collaborazione col regista Franco Zappalà, crea il corto “Quando le donne vengono uccise dall’indifferenza” presentato all’Accademia Chigiana di Siena nel giorno dedicato al contrasto alla violenza di genere. In agosto è ancora Hanna Glawary ne “La Vedova Allegra” in Sicilia. A settembre cura la regia di “Suor Angelica” nel festival musicale di Casole d’Elsa (SI). Riveste ancora i panni di Floria ne la “Tosca” nel ce di Puccini ntenario della nascita di Ettore Bastianini. Nel 2023 riceve il premio alla carriera” Donna è”. A marzo scrive il concerto/racconto “Le donne di Puccini” eseguito alla Biblioteca degli Intronati di Siena. E’ docente presso l’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto.

Fabio Serani, tenore, direttore d’orchestra, musicologo

puccini

Diplomato con il massimo dei voti in canto e direzione d’orchestra presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha studiato con Gianni Bavaglio, Michael Sylvester, Maurizio Ciampi, Fabio Maestri. Si è perfezionato anche con Daniela Dessì, Renata Scotto, Rolando Nicolosi, Antonio Ballista. Il suo repertorio d’elezione come cantante spazia dalla seconda metà del’800 alla musica contemporanea: ha debuttato nei ruoli principali di Tosca, Madama Butterfly, Fanciulla del West, Aida, Ballo in maschera, Traviata, Pagliacci, Cavalleria Rusticana, L’amico Fritz, Orfeo all’Inferno, lavorando con direttori quali Valery Ryvkin, Beatrice Venezi, Yu Long, Alberto Veronesi, Xu Zhong, Gianna Fratta, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Marco Angius, Jacopo Brusa e con registi quali Renzo Giacchieri, Peter Mc Clintock, Enrico Stinchelli, Stefano Monti, Ozren Prohic, Isabel Milenski, Mauro Santucci, Matthew Barclay. Ha cantato in teatri e sale da concerto quali l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Goldoni di Livorno, Il Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, Teatro Belli di Spoleto, NCPA di Pechino, Shanghai Opera House, Concert Hall of Shanghai Symphony Orchestra, Grand Theatre di Shenyang, Qingdao, Suzhou, Hangzhou e Dalian, Opera di Bucarest, Teatro Nazionale del Montenegro, HNK Ivan Zajc di Rijeka, ARAM Opera House di Goyang, Miry Concert Hall di Gand, Sandnes Kulturhus. È docente di Storia della musica presso il Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce.

Leonardo Angelini, pianista

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Si è diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Elio Maestosi. Vincitore del 1° premio al Concorso pianistico internazionale Mascia Masin, ha frequentato Masterclass di Guido Agosti, Vlado Perlemuter, György Sándor, Piero Rattalino e si è perfezionato con Aldo Ciccolini. Alla formazione solistica ha affiancato quella di pianista accompagnatore, seguendo le Masterclass di liederistica e repertorio litico tenute da Margaret Baker-Genovesi presso l’Ateneo Internazionale della Lirica a Sulmona, il corso tenuto da Marco Boemi a Riva del Garda ed il corso di repertorio liederistico tenuto da Erik Battaglia presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Ha studiato Composizione sotto la guida di Vieri Tosatti e, parallelamente, ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo storico-musicale presso l’Università “La Sapienza” di Roma con il massimo dei voti e la lode. Come solista, con orchestra e in formazioni cameristiche ha suonato per importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere (Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Ungheria, Croazia, Marocco). In qualità di pianista accompagnatore collabora da oltre trent’anni con Teatri d’Opera ed Enti pubblici e privati quali il Teatro dell’Opera di Roma, l’Opéra de Lausanne, l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, la Europäische Akademie für Musik und Darstellende Kunst di Köln. Ha collaborato dal 2000 al 2011 ai Corsi Internazionali di Perfezionamento Operistico di Sulmona. Nel 2005 è stato invitato da Mirella Freni presso il CUBEC dove è stato preparatore di spartito e pianista accompagnatore. Dal 2018 collabora regolarmente con l’Accademia Avant-scène Opéra di Neuchâtel (Svizzera) e le Associazioni Europa Musica e Ariadimusica in produzioni operistiche o Masterclass di Alto perfezionamento lirico e strumentale. È pianista ufficiale del concorso internazionale violinistico Franco Gulli di Roma e di prestigiosi concorsi internazionali di Canto Lirico, tra i quali il Maria Caniglia di Sulmona, l’Ottavio Ziino di Roma, il Fausto Ricci di Viterbo, lo Jole De Maria di Tivoli.