Quia “Segnali di Pace”, quando la solidarietà si fa Arte

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Parte l’iniziativa di solidarietà “Segnali di Pace – L’arte contro la guerra” presentata dall’Associazione Quia con sede a Ladispoli e Bolzano. Un concorso d’arte e scrittura promosso per raccogliere i fondi in favore dei rifugiati della guerra in Ucraina.

Di Pamela Stracci ©

“Uno degli scopi associativi – evidenzia il Presidente Quia dott.  Moreno Stracci – è quello di promuovere la pace e aiutare chi si trova in difficoltà. In questo particolare momento storico, è dovere di tutti i cittadini del mondo unire le forze per sostenere chi è meno fortunato di noi. L’intento del concorso è quello sia di raccogliere fondi che di sensibilizzare l’opinione pubblica con opere capaci di portare a una riflessione sugli orrori della guerra in generale e sui modi di costruzione della pace. Molti sono gli artisti che stanno già aderendo a “Segnali di Pace” e a loro vanno i miei ringraziamenti più profondi”.

L’iniziativa è aperta a tutti gli artisti sia italiani che esteri, secondo le informazioni indicate nel bando visibile sulla pagina https://www.quiamagazine.it/segni-di-pace-concorso-quia/ .

I fondi raccolti verranno utilizzati per l’acquisto di beni di primaria necessità e di cibo che saranno consegnati direttamente dai nostri volontari all’Associazione Culturale degli Ucraini in Alto Adige “Soniashnyck” individuata nell’ambito della Campagna di raccolta promossa dal Comune di Bolzano che si trova in prima fila come centro di accoglienza per i profughi.

“Ringrazio come sempre L’Ortica del Venerdì per dare ampio spazio alle iniziative sociali di Quia” conclude il Presidente.