OZONOTERAPIA

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COS’È, COSA CURA, QUALI BENEFICI.

L’ ozonoterapia o ossigeno-ozono terapia, è un trattamento medico che, utilizzando una miscela di ossigeno e ozono medicale, permette di trattare, attraverso l’impiego di differenti tecniche, una vasta gamma di patologie.

Questa tecnica può giocare un importante ruolo come terapia di supporto o rappresentare in molti casi una vera e propria cura nei confronti di molteplici disturbi. L’ozonoterapia esiste da oltre un secolo ed oggigiorno la sua efficacia è stata riconosciuta ufficialmente dalla comunità scientifica, soprattutto nell’ambito della terapia del dolore.

Come funziona l’ozonoterapia?
L’ozono somministrato in piccole quantità miscelato all’ossigeno stimola le cellule dell’organismo a produrre naturalmente sostanze antinfiammatorie e antiossidanti svolgendo una molteplicità di azioni volte a migliorare il benessere cellulare e le capacità delle cellule di contrastare il dolore.

Quali sono i benefici dell’ozonoterapia?
Oltre ad avere una importante attività antiossidante, l’ozonoterapia ha una potente azione antalgica e analgesica, svolgendo un ruolo chiave nel controllo del dolore: è in grado di ridurne la propagazione e talvolta può contrastarne i meccanismi che vi sono alla base, rallentandone l’evoluzione. Inoltre, l’ozono è un potente agente immunostimolante con elevata attività antisettica e favorisce la perfusione e l’ossigenazione cellulare con conseguente aumento della rigenerazione tissutale. Grazie a tutte queste proprietà, l’ozonoterapia è in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti, aiutandoli a risolvere e supportare numerose patologie croniche con le quali convivono quotidianamente.

Come avviene la somministrazione dell’ozonoterapia?
Esistono diverse metodologie, le più utilizzate sono: -tramite iniezione per via intramuscolare, intrarticolare, intradermica, sottocutanea -tramite applicazioni topiche sulle zone interessate con creme o oli ionizzati -tramite autoemotrasfusione, eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in una sacca trasfusionale, viene arricchito con una miscela di ossigeno ozono e successivamente reinfuso nell’organismo.

Per quali patologie è efficace?
Sempre più persone affette da dolore acuto o cronico, più o meno invalidante, si rivolgono al medico esperto in ozonoterapia; il campo di applicazione è decisamente vasto e le patologie che ne traggono giovamento sono tante. Nel caso, ad esempio, delle patologie della colonna vertebrale, come protrusioni ed ernie discali, l’ozonoterapia ha mostrato grandissimi risultati: infatti la maggior parte dei pazienti trattati per discopatie rispondono brillantemente e la percentuale di successo si attesta a circa l’85% in termini di riduzione del dolore e miglioramento della qualità di vita.

Di seguito un elenco dettagliato delle patologie che traggono giovamento dall’ozonoterapia: • Patologie ortopediche: discopatie lombosciatalgia e sciatalgia protrusioni discali, ernie discali, sindrome del tunnel carpale , contratture muscolari, artrosi del ginocchio, coxartrosi, tendinopatie, lesioni muscolo-tendinee, neuroma di Morton

• Patologie vascolari: arteropatie periferiche, ulcere trofiche, ischemie

• Patologie oculari: maculopatia degenerativa, retinopatia pigmentosa e diabetica

• Patologie autoimmunitarie: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, Lupus Eritematoso Sistemico

• Malattie infiammatorie croniche

• Emicrania cronica

• Fibromialgia

• Cistite interstiziale

• Sequele di herpes zoster

Esistono controindicazioni all’ozonoterapia?
Sono poche: non è possibile applicarla nei pazienti affetti da favismo, è sconsigliata in gravidanza ed necessario prestare particolare attenzione ai pazienti affetti da ipertiroidismo.

Ci sono effetti collaterali?
No, a patto che venga praticata esclusivamente da personale medico specializzato, formato tramite corsi specifici o munito di certificati SIOOT (Società Italiana Ossigeno Ozono Terapia), che abbia le corrette conoscenze della tecnica. Il trattamento è indolore, non invasivo e non richiede una particolare preparazione del paziente.