Oltre mille cittadini di Cerveteri hanno detto ‘No allo Sprar’

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La coordinatrice territoriale Vilma Pavin: “Tanta gente ha firmato la petizione della Lega Salvini Cerveteri al gazebo di Cerenova”di Alberto Sava

Sono oltre mille le firme raccolte fino ad oggi per la petizione della Lega con il messaggio dal titolo: “Il nostro No al progetto Sprar è un atto di responsabilità”.Titolo e contenuti di un volantino che domenica mattina sono stati illustrati aicittadini,che al mercato rionale di Cerenova si sono soffermati al banchetto promosso dagli attivisti locali del movimento diSalvini.Per questa iniziativa abbiamo sentito telefonicamente la coordinatrice territoriale del movimento, Vilma Pavin che ha dichiarato: “Il gazebo della Lega a Cerenova rientra nel quadro del nostro costante impegno sul territorio di incontro ed ascolto tra la gente.Siamo molto soddisfatti per lacontinua affluenza di persone, molti erano nuclei familiari, al nostro banchetto.Soffermandosi alnostro punto raccolta firme ed informazione, tutti hanno partecipato dialogando e chiedendo spiegazioni.  Più di 1000 firme in pochi giorni – prosegue Vilma Pavin – e la presenza continua di tanta gente che chiedeva e si informava fa capire quanto sia sentito a Cerveteri il nodo Sprar, gestito dall’ amministrazione Pascucci in modo superficiale e discriminante, sia verso i nostri concittadini e sia i migranti che in qualche modo saranno “sfruttati” per un po’ di tempo, e poi abbandonati al loro destino. Questo ci spinge, con una decisione unanime del gruppo, a ritornare subito tra la gente per continuare nelle giornate del 25 e del 29 aprile prossimi, la raccolta firme per ribadire il No al progetto”…liberi di ricominciare…a Cerveteri”,  deliberato da questa Giunta nel novembre 2017. Progetto finanziato dal mnistero degli Interni, per il quale – conclude la coordinatrice territoriale Pavin- è stato già pubblicato il capitolato di appalto e che dovrà portare alla sua gestione”.In questa Cerveteri socialmente semi desertificata, dove al calar della sera sembra scatti il coprifuoco, per incontrare un po’ di gente tutta insieme devi necessariamente andare ai mercatini rionali, unico momento di aggregazione per una comunità sempre più accartocciata su se stessa.Atmosfera questa non certo idonea all’accoglienza.Unisolazionismo le cui responsabilità ricadono sull’amministrazione alla guida del comune, e sulla inadeguatezzadella vecchia classe politica locale, incapace di reagire al pugno di ferro del sindaco e del suo esecutivo, che da sei anni promuovono eventi fortemente ideologizzati, elitari, autopromozionalie lontani anni luce dalla cultura locale. Domenica scorsa, complice una bellissima giornata di sole, è stata tantissima la gente che affollava il mercato di Cerenova,sono stati in tanti a fermarsi presso il banchetto delle Lega,e tutti hanno ricevuto un volantino, che per capoversi spiegava le ragioni della manifestazione, come di seguito riportiamo. “i rifugiati: contro lo sfruttamento economico delle persone, per evitare che i finanziamenti finiscano nelle mani di cooperative ‘amiche’ e di persone che potrebbero sfruttare la situazione solo per ricevere un proprio tornaconto, strumentalizzando le sofferenze altrui per mettere in piedi un business economico, celato sotto vesti filantropiche e di falso buonismo;

Il nostro territorio: straziato e mal amministrato. Il Comune ormai è distrutto moralmente, socialmente e commercialmente e abbandonato all’incuria. Cerveteri non è in grado di ospitare un progetto così importante, per via di strutture fatiscenti, scuole vecchie non in grado di ospitare altri alunni, mancanza di sicurezza con forze dell’ordine sotto organico. Sarebbe la città stessa ad avere bisogno di aiuto per essere libera di ripartire;le famiglie di Cerveteri: molte delle quali in forte difficoltà economica e abitativa, alle quali non è mai stato concesso nulla per insufficienza di fondi. Questa amministrazione, che ha già dimostrato di non saper gestire le varie emergenze sul territorio, non è in grado di gestire questo progetto senza lasciare ancora più indietro i propri cittadini bisognosi;gli immigrati non ancora integrati: il 9% degli immigrati già residenti a Cerveteri è ancora da integrare sia culturalmente che lavorativamente ed è già assistito dai servizi sociali. Se non riusciamoad aiutare loro, non potremo di certo con altri.Per questo diciamo no all’utilizzo di € 480.000 annuali (di cui € 24.000 sottratti ai fondi comunali) per il bene di altri e non per quello di Cerveteri e dei suoi cittadini e chiediamo al Sindaco Pascucci di iniziare ad occuparsi dei propricittadini, uscendo da questa perenne campagna elettorale volta esclusivamente salvaguardia della propria immagine. Sì all’utilizzo di questi fondi per l’iniziativa ‘’Contributo Autonoma SistemazioneCerveteri’’, rivolta ai nostri cittadini in difficoltà”. Come annunciato, la raccolta firme della Lega Cerveteri continua nei giorni 25 e 29 aprile.