Sabato 24 Gennaio 2026 alla Galleria 291 Est di Roma in Viale dello Scalo di San Lorenzo inaugurazione della nuova mostra personale di Silvia Faieta, a cura di Vania Caruso.
La Galleria 291 Est presenta la nuova personale di Silvia Faieta: 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto. È questo un progetto espositivo che assume l’imperfezione come principio generativo, sovvertendo il rapporto convenzionale tra scarto e forma originaria.
L’esposizione prende avvio da un’opera concepita durante il periodo del lockdown e trova nella sequenza di Fibonacci la propria struttura portante: non un mero riferimento matematico, ma un codice simbolico e metafisico che orienta dodici sculture, ciascuna intitolata secondo il numero che ne determina significato e composizione (Luogo 1, Luogo 2, ecc.).
L’intersezione tra rigore geometrico e visione immaginifica dà forma a microcosmi percettivi in bianco e nero, nei quali la ricomposizione degli opposti si traduce in un linguaggio visivo essenziale e tensionale. Ogni “luogo” è accompagnato da un testo poetico di Francesca Del Moro, Olivia Balzar, Angela Botta, Ksenja Laginja, Ilaria Palomba e Annamaria Giannini, nonché da una sonorizzazione originale composta e interpretata dal vivo da Stefano Bertoli, contribuendo a una fruizione immersiva che oscilla tra contemplazione e dialogo sensibile.
1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto propone così una riflessione sul limite inteso come spazio di possibilità, restituendo la crescita come processo aperto all’errore, alla deviazione e alla trasformazione.
L’intersezione tra rigore geometrico e visione immaginifica dà forma a microcosmi percettivi in bianco e nero, nei quali la ricomposizione degli opposti si traduce in un linguaggio visivo essenziale e tensionale. Ogni “luogo” è accompagnato da un testo poetico di Francesca Del Moro, Olivia Balzar, Angela Botta, Ksenja Laginja, Ilaria Palomba e Annamaria Giannini, nonché da una sonorizzazione originale composta e interpretata dal vivo da Stefano Bertoli, contribuendo a una fruizione immersiva che oscilla tra contemplazione e dialogo sensibile.
1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto propone così una riflessione sul limite inteso come spazio di possibilità, restituendo la crescita come processo aperto all’errore, alla deviazione e alla trasformazione.
Grafica: Andrea Scavone
Allestimento: Mostarda Design
Allestimento: Mostarda Design
Dal 24 Gennaio al 26 Febbraio Galleria Spazio Est Via dello Scalo di San Lorenzo Roma 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto di Silvia Faieta
Andrea Macciò





























































