LAVORATORI DEL CROCIERISMO SENZA PROSPETTIVE

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porto di civitavecchia

Porto di Civitavecchia, primo porto crocieristico italiano.

La situazione del settore turistico e della ricettività nel nostro territorio è drammatica a causa della pandemia da Covid-19. Accompagnatori, guide e gli operatori dei terminal, sono tra le categorie maggiormente colpite dall’assenza di lavoro. Si tratta di professionisti a partita Iva che hanno ottenuto solo a fine anno, grazie all’impegno delle associazioni di categoria, un sostegno da parte del Ministero, dopo mesi di sofferenza e di assoluta incertezza su qualsiasi forma di sostentamento.

I dati parlano chiaro: per il porto di Civitavecchia, primo porto crocieristico italiano, nel 2020 erano previsti circa 3 milioni di passeggeri/crocieristi. Invece le uniche compagnie a muoversi, con volumi minimi e per pura pubblicità, sono MSC e Costa, che imbarcano quasi esclusivamente italiani e non impiegano personale locale per le escursioni nel territorio e Roma. Finché non torneranno i turisti dall’estero non ci sarà una ripresa.

Nulla ha fatto l’amministrazione comunale di Civitavecchia per il settore turistico che assorbe una porzione importante dell’occupazione nel territorio, mentre anche per il 2021 le prospettive sono drammatiche. Quello che si rischia è l’abbandono delle professioni legate all’accoglienza, la desertificazione del tessuto turistico e del suo indotto, rischiando che alla ripresa del crocierismo non ci siano più le professionalità necessarie al rilancio della ricettività.

Rifondazione Comunista chiede alle amministrazioni comunali di Civitavecchia (e non solo) di collaborare con i professionisti del territorio, di finanziare i progetti per la formazione, di rendere più fruibile la città realizzando una segnaletica turistica adeguata, collegando finalmente il sito delle Terme di Traiano con il Porto, valorizzando “I dipinti di Raffaello” e tutti gli altri gioielli del comprensorio, per farsi trovare pronti al momento della ripartenza.

Ed invece? Non si è approfittato del (molto) tempo a disposizione per migliorare l’accoglienza in città e per sostenere il turismo. Con difficoltà, Cooperative ed agenzie turistiche stavano trasformando Civitavecchia da mero “porto della Città di Roma” a possibile destinazione turistica, con percorsi storici ed enogastronomici su un territorio che comprende ben due Patrimoni Unesco.  La realtà attuale ha azzerato ogni prospettiva e l’Amministrazione Tedesco assiste impassibile alla morte del comparto turistico e dei suoi lavoratori.

PRC – Sinistra Europea
Federazione di Civitavecchia