LA SIFILIDE C’È ANCORA

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sifilide

É una spirocheta l’agente contagioso della sifilide, detta anche Lue, una malattia infettiva contagiosa dovuta al Treponeum pallidum (appartenente alle famiglie delle Spirochetacae).

A cura del Dottor Professor ALDO ERCOLI

Dottor Professor Aldo Ercoli
Dottor Professor
Aldo Ercoli

Come viene trasmessa? Lo sanno tutti, per via sessuale, ma a volte per via transplacentare (sifilide congenita). L’evoluzione è nel tempo cronica caratterizzata da stadi differenti.Prima di vederli ed esaminarli ricordiamo che il periodo di incubazione è mediamente di un mese (dalle 3 alle 4 settimane). Chiariamo subito che nella quasi totalità dei casi la sifilide è dovuta al contatto sessuale con lesioni infette. Modalità rare di trasmissione sono il contatto personale non sessuale, visite ginecologiche oppure trasfusioni di sangue.

Quali sono questi stadi clinici? Il primo è la sifilide primaria, caratterizzata dal sifiloma?E’ un erosione a margini regolari di colorito rosso acceso, circondata e ben delimitata da un piastrone infiammatorio. Altre volte è solo una papula non dolente che diventa rossa e indurita. E’ presente inoltre una linfoadenite satellite (linfonodo ingrossato tributario) non dolente in lacune sedi del sifiloma.

E quali sono queste sedi? Dove si riscontra il sifiloma? Negli uomini eterosessuali sul pene, specie nel solco balano prepuziale; nelle donne, sempre eterosessuali, sulle grandi labbra vulvari e nella cervice uterina. Negli omosessuali troviamo il sifiloma nel canale anale, nel retto, nella bocca, sulla lingua, sulle tonsille. Se oggi questa distinzione tra omo ed eterosessuali è invalidata da Lgbt e altro è un problema che lascio tranquillamente ad altri esperti. Quello che mi preme sottolineare, come clinico, è che “ sia le donne che gli omosessuali possono non essere consapevoli della lesione” (Harrison, Principi di Medicina Interna) perché la forma uterina o anale non comporta necessariamente una linfadenopatia. Quello che si può invece asserire è che la linfadenopatia inguinale bilaterale, con linfonodi duri, non dolenti né suppurativi di solito compare una settimana dopo la lesione primaria (sifiloma esterno). Quest’ ultimo nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente in 4/6 settimane anche se può talora persistere per mesi.

Qual è il secondo stadio, ossia la sifilide secondaria? Dopo circa 1-2 mesi dal contagio le manifestazioni cliniche pur nella loro molteplicità sono essenzialmente cutanee, accompagnate da lieve rialzo termico e linfadenopatia. Il rash cutaneo inizia con macule pallide oppure di colore rosato, talora rosse che possono passare inosservate e trascurate dal paziente. In altri casi le eruzioni cutanee evolvono in papule oppure in pustole ben evidenti. Di peculiare sottolinerei la frequenza con cui vengono colpite le palme delle mani e le piante dei piedi. Qui nelle aree tra dito e dito (intertriginose) le papule si allargano fino a formare lesioni umide di un colore che varia dal rosa al grigio chiaro. Sono quelli che vengono chiamati “condilomi piani”, altamente contagiosi. Nelle ricadute della sifilide secondaria queste lesioni sono ben evidenti. Le lesioni papulose o papulolenticolari, condilomatose sono sempre più tardive rispetto al sifiloma (sifilide primaria). Sintomi generali possono precedere o accompagnare altre manifestazioni. Uno stato di malessere generale con dolore faringeo è stato riscontrato nel 25% dei casi, il calo ponderale, l’inappetenza e la cefalea nel 10%. Molto rare le epatite, nefriti e artriti.

Qual è il terzo stadio?(sifilide terziana). E’ quello latente delle gomme luetiche con ulcerazioni, atrofia o cicatrizzazione tessutali.Le manifestazioni cliniche si presentavano un tutta la loro gravità solo nel quarto stadio quello della sifilide tardiva. L’aneurisma aortico è molto frequente cosi come le patologie invalidanti neurologiche:Tabe dorsale con atrofia delle radici posteriori spinali e sclerosi dei cordoni posteriori del midollo e la paralisi progressiva con meningoencefalite cronica diffusa. Per quanto riguarda la sifilide congenita, trasmessa per via transplacentare durante la gravidanza, i neonati possono presentare lesioni cutanee, osteomieliche, epatosplenomegalia. La triade di Huctchinson (cheratite interstiziale, sordità e alterazioni dentarie) è una lesione tardiva della lue cannatale. Oggi si osserva di rado in occidente.

Come fare la diagnosi di laboratorio? R.W. (reazione di Wasserman) e VDRL. Purtroppo si prescrivono troppo poco perché la sifilide non è scomparsa come il colera o la peste qui da noi. Negli anni 70 quando ero un giovane studente o un medico da poco laureato, frequentando le corsie universitarie oppure ospedaliere, la sifilide veniva forse meglio conosciuta di oggi anche se più frequenti erano le menzogne. <<Ma come se l’è presa la sifilide mio marito?>> chiedeva preoccupata la moglie.<<Signora può esserla presa al bar bevendo una tazzina di caffè>>. Bugiardi