“La salute e l’ambiente integro sono più importanti delle frequenze 5G”

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Raffaele Cavaliere

Riceviamo e pubblichiamo.

Nell’ambito della “Giornata di mobilitazione nazionale unitaria – Stop 5G”, venerdì, 21.6.19 dalle ore 9 alle ore 20 in P.zza Rossellini a Ladispoli ci sarà il banchetto per sostenere e sottoscrivere le iniziative comunali dello scrivente:

1) l’interrogazione a risposta scritta: “No 5G a Ladispoli” del 27.3.19 indirizzata al Sindaco A. Grando;

2) la mozione sulla “moratoria per la sperimentazione delle tecnologie 5G …a Ladispoli” del 28.3.19 e del 21.5.19 prot. nr. 25785, firmata dai Consiglieri Comunali di FdI: Giovanni Ardita e Raffaele Cavaliere;

3) prendere visione dello “atto di significazione e diffida”, presentato già da molti cittadini al Sindaco;

4) prendere visione della querela/diffida presentata alla Procura della Repubblica di Roma in data 14.6.19;

e sostenere la protesta nazionale contro la sperimentazione delle radiofrequenze 5G nocive alla salute su tutto il territorio italiano.

Lascia perplesso che un ente pubblico come il “Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni” metta a bando le frequenze 5G senza rispettare l’art. 32 della Costituzione Italiana che prevede il “principio di precauzione”,  sancito anche da diversi trattati internazionali sottoscritti dallo Stato italiano. I Parlamentari sono stati più volte sensibilizzati sull’argomento;  leggiamo la notizia stampa del sito ufficiale (http://www.infoparlamento.it/eventi/eventi-infoparlamento/conferenza-stampa-dellalleanza-italiana-stop-5g) :

“Conferenza stampa dell’alleanza italiana Stop 5G

Mercoledì 17 aprile 2019, Ore 17-19. Roma, Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica-Palazzo Madama, Piazza Madama 11.

Si rinnoverà al Governo Conte la richiesta di una moratoria per la tecnologia 5G, il wireless di quinta generazione privo di studi preliminari sul rischio per la salute pubblica, criticato dal Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Comunità Europea e per questo già bloccato dal Ministro dell’Ambiente del Governo di Bruxelles (Belgio), dal Consiglio Comunale di Portand (Oregon, USA), per cui in Germania l’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni e in Olanda la commissione parlamentare esigono prove sugli effetti biologici.

L’alleanza italiana Stop 5G rinnova la richiesta di moratoria sul 5G per tutto il territorio nazionale all’indomani dell’ennesima sentenza emessa dalla magistratura che conferma il nesso tra radiofrequenze e cancro, pericolo per altro già rimarcato dagli scienziati dell’Istituto Ramazzini e dai medici di ISDE Italia nell’ultima audizione in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, atteso l’aggiornamento della classificazione sulla cancerogenesi delle radiofrequenze da parte dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.”

Molte ricerche nazionali ed internazionali, nonché sentenze di Tribunali italiani hanno messo in correlazione tra esposizione  forte e prolungate radiofrequenze e cancro. Con la tecnologia 5G le microonde a radiofrequenza (onde millimetriche) passano dallo standard attuale di 6 V/m a 61 V/m, potete immaginare l’aumento del rischio e della pericolosità.

Le multinazionali non possono calpestare i diritti dei cittadini e non è possibile che gli enti statali e i politici si rendano complici delle violazioni allo Stato di Diritto.

Domani vi aspettiamo in piazza per dire no alla violenza che esercitano le multinazionale della telefonia mobile, richiamare alle loro responsabilità gli Enti statali deputati alla tutela dell’ambiente e della salute degli esseri viventi e responsabilizzare i politici del mandato democratico ricevuto per favorire il bene comune e il progresso nel rispetto della Natura e in difesa dei Diritti Costituzionali.

Raffaele Cavaliere