La liberalizzazione del mercato nel settore energetico in Italia

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“Legge annuale per il mercato e la concorrenza“

In una delle tante riunioni , i Tre Amici al Bar, Roberto Magri, Raffaele Cavaliere e Diego Corrao, hanno affrontato, saggiamente e documentalmente, la nota tematica del c.d. settore energetico in Italia, atteso che entro il 31 dicembre 2023, gli utenti dovranno scegliere il fornitore del gas, fermo restando i c.d. “placet” (utenti indecisi) e le c.d. fasce di tutela, ovvero i c.d. “vulnerabili” che rimarranno, per il momento, nel c.d. Mercato Tutelato.  Per avere una panoramica, si evidenzia che al 02 dicembre 2023:

– il prezzo dell’energia elettrica stabilito da ARERA per la tariffa monoraria è pari a 0,15791 euro/kWh, la bioraria ha un costo di 0,16172 euro/kWh in Fascia 1 F1 e di 0, 15611 euro/kWh in Fasce F2 e F3;

– il prezzo del gas metano – Smc (standard metro cubo), per uso domestico, è stabilito mensilmente da ARERA per coloro che hanno un contratto in regime di tutela è di 0,467879 euro/Smc. Nel mercato libero, invece, il prezzo del gas è stabilito dai vari fornitori.

Non occorre dimenticare, quindi, che il  decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, detto anche decreto Bersani dal nome del suo ispiratore, è un atto normativo della Repubblica Italiana di recepimento della direttiva comunitaria 96/92/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo del 19 dicembre 1996.

Di fatto il provvedimento introdusse in Italia la liberalizzazione del settore elettrico. Tale decreto è noto agli operatori con il nome dell’allora Ministro dell’Industria che lo propose. Gli effetti di questo decreto furono quelli di aprire un mercato elettrico che fin dalla nazionalizzazione del 1962 era di fatto monopolistico (per es. con il solo operatore nazionale l’Enel che poteva produrre e vendere energia elettrica agli utenti) ad altri operatori che diventano così concorrenti.

Nel nostro Paese la completa apertura risale al 1° luglio 2007, a partire dal quale anche i clienti domestici viene data la possibilità di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia.

Ciò premesso, quindi, il processo di liberalizzazione del mercato di luce e gas è partito in Italia nel 1999, grazie al decreto Bersani. Si è compiuto definitivamente con la legge del 4 agosto 2017, la n. 124, ovvero la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza“, che ha fissato come data ultima per l’adeguamento il 1° luglio 2020.

Concludendo, il 13 luglio 2021 il PNRR dell’Italia è stato definitivamente approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio, che ha recepito la proposta della Commissione europea.

Pertanto, non si può escludere, verosimilmente, la finalità del sistema politico/affaristico di coloro che sono stati al timone della Nostra Patria Italia in merito all’attuazione della cosiddetta “depauperazione” operata nei confronti del cittadino, altro che liberalizzare il Mercato Energetico e senza nemmeno chiedere scusa a tutti gli Italiani!

Dal 1990 si sono attuate e realizzate tutte le privatizzazioni degli ex Settori produttivi Strategici dello Stato Italiano (ad esempio colossi industriali come, Eni, Enel, Finmeccanica, Cirio, Autostrade, Ferrovie, Alitalia,dell’ Acqua Pubblica nonché della Banca d’Italia tanto per citarne alcuni ma l’elenco è molto lungo) che finora sono sempre andate a svantaggio dell’ Utente/Cittadino/Contribuente ed inoltre hanno ridotto significativamente gli introiti dello Stato a danno dell’ Istruzione, della Sanità e del Welfair sociale pubblico (complesso di politiche pubbliche messe in atto da uno Stato che interviene, in un’economia di mercato, per garantire l’assistenza e il benessere dei cittadini, modificando in modo deliberato e regolamentato la distribuzione dei redditi generata dalle forze del mercato stesso) ed in generale, hanno creato una considerevole povertà dell’essere umano. Difatti, attualmente nel corrente mese, dicembre 2023, i Cittadini/Contribuenti/Utenti, si trovano in mezzo all’uragano di Norme Legislative, Direttive UE, PNRR, piattaforme per preventivi e contratti, cittadini in cui sono comprese anche le fasce deboli dei pensionati e/o di tutti coloro che nonostante i vari bonus nei vari settori, tra cui il settore energetico, dovranno se non hanno già provveduto, o scegliere il fornitore del gas metano meno esoso (per la corrente elettrica entro aprile 2024), oppure senza operare alcuna scelta, rimanere inerti sperando nella c.d.  fascia  “placet”, ovvero per gli utenti che non decidono di passare al mercato libero in tempo utile, pur non essendo previste né sanzioni né problemi con le forniture, saranno semplicemente introdotti in un processo automatico di transizione.

Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera DEMOCRAZIA.

Roberto Magri, Raffaele Cavaliere, Diego Corrao