Ischia e il rischio idrogeologico

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CALANDRA (LEGA): “INVESTIRE SULLA PREVENZIONE IN TUTTE LE ZONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO” 
Una tragedia quella che si è abbattuta su Ischia, causando la morte di molte persone, soprattutto giovani: condivido il dolore che stanno provando le loro famiglie, anche se quello provato da un genitore che perde un figlio non è quantificabile. Parliamo di una perdita inaccettabile.
Disastri ambientali come quello che ha travolto l’isola recano danni incalcolabili, anche in termini di vite umane. Sappiamo che queste tragedie non possono essere previste, ma si può fare qualcosa per investire sulla prevenzione: un piano nazionale per mettere in sicurezza tutte quelle zone a rischio idrogeologico.
Una serie di investimenti potrebbero, infatti, limitare i danni in occasione di eventi del genere e i cittadini si sentirebbero più al sicuro. Di zone a rischio ce ne sono in tutta Italia: basti pensare che nella nostra Regione troppi territori sono a rischio, come il Comune di Fiumicino. Questi incentivi servirebbero per cercare di evitare che queste catastrofi piombino sulla popolazione che vive costantemente l’incubo del rischio idrogeologico.
Firmato: Stefano Calandra, vicecommissario della Lega a Fiumicino