INVASIONE DI RAGNI ZATTERA?

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ragno zattera
Un esemplare di Ragno Zattera, Dolomedes plantarius - London Zoo ZSL

Sono grandi come una mano e prediligono le zone umide-fluviali. La Royal Society for the Protection of Birds parla di una riproduzione eccezionale.

Oggi molte specie di ragni rischiano di scomparire per sempre ma gli Aracnidi furono i primi a colonizzate le terre emerse. Proprio in questi giorni il glorioso passato di artropodi del subphylum dei chelicerati sembra tornare alla ribalta. Infatti, arriva dalla Royal Society for the Protection of Birds (Reale società per la protezione degli uccelli) l’allarme per la copiosa riproduzione che ha fatto registrare il grande Ragno Zattera, ovvero il Dolomedes plantarius, che solo un decennio fa era in via di estinzione.

ragno zattera
Logo Royal Society for the Protection of Birds RSPB

Il veleno di questi insetti non è nocivo per l’uomo ma certo le sue dimensioni incutono timore. Si tratta della specie più grande delle 660 presenti nel Regno Unito e le sue dimensioni, considerando le zampe, possono raggiungere quelle di una mano umana. Le sue zampe arrivano a 7 centimetri. Sicuramente trovarseli di fronte non dev’essere un incontro piacevole, anche se in natura questi insetti sono molto utili.

Le femmine – ha detto Tim Strudwick, della RSPB, la Royal Society for the Protection of Birds, come ha riportato everyeye.it sono di dimensioni impressionanti, ma eleganti e piuttosto belle, anche per un aracnofobo. In città comunque non è possibile incontrare il Ragno Zattera. Queste bestiole prediligono le zone umide-fluviali, e poi come dice Strudwick, sono piuttosto timidi. I guardiani del London Zoo ZSL hanno persino collaborato con Natural England, Ente pubblico non dipartimentale per la protezione dell’ambiente, per allevare i ragni zattera di palude, che poi sono stati reintrodotti in natura.

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Logo London Zoo

Il Dolomedes plantarius si trova in tre piccoli siti del Regno Unito, East Anglia, Sussex e Galles meridionale, e nell’Europa centrale. Il suo corpo è di colore marrone con una striscia di colore beige su entrambi i lati e le gambe sono maculate. In genere magia altri insetti intrappolati sulla superficie dell’acqua, girini e occasionalmente pesci. Tesse la sua tela solo come rifugio o per sostenere i suoi piccoli, parola del London Zoo.

Rubrica a cura di Barbara e Cristina Civinini

Colonia felina del castello di Santa Severa https://gliaristogatti.wordpress.com