IL TALENTO DI JIMMY

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di Barbara Civinini

La storia del cinema è ricca di film dedicati all’universo scolastico, dalle memorabili caricature dei professori del Ventennio, messe in scena da Fellini con Amarcord, alla scuola della punizione e dell’umiliazione immortalata da I quattrocento colpi di Truffaut.

Oggi, invece, arriva dall’America una pellicola completamente diversa: Lontano da qui. E’ la storia della maestra d’asilo di Staten Island, Livia Spinelli, che decide di proteggere il talento per la poesia del suo giovane alunno, Jimmy, dall’indifferenza che lo circonda. Si tratta del remake di Haganenet (2014) dell’israeliano Nadav Lapid, particolarmente apprezzato negli States. Lo firma la giovane regista italoamericana Sara Colangelo alla sua opera prima, che è stata premiata al Sundance Film Festival proprio per la regia. Prima di questo film aveva lavorato a un solo lungometraggio, Little Accidents, inedito in Italia. E’ stata un’occasione unica per discutere del ruolo se ne esiste uno della poesia nella moderna vita americana, spiega la regista. E poi si domanda: c’è ancora spazio per la bellezza e per l’espressione umana nel mondo di oggi fatto di smartphone, videogiochi e lontane guerre d’oltreoceano? Come scrisse Carl Sandburg– afferma- la poesia è il diario di un animale marino che vive sulla terra, desideroso di volare via. La protagonista è interpretata Maggie Gyllenhaal, sorella del fantastico protagonista de I segreti di Brokeback Mountain, conosciuta dal grande pubblico per la serie TV della BBC The Honourable Woman, che le ha valso il Golden Globe, specializzata in ruoli di donne reali. Lisa, sposata, una vita tranquilla, tutto sommato è scontenta sia delle sue chance di vita che delle modeste ambizioni dei figli e quanto scopre le doti del piccolo Jimmy decide di avviarlo sul camino della poesia. Propone al padre Nikhil (Ajay Naidu) di badare al bambino per alcune ore dopo la scuola. Poi, un giorno, invece di accompagnarlo al baseball, lo porta alla lettura di poesie. Ma a casa il talento del piccolo non è apprezzato, così Lisa decide di giocarsi il tutto per tutto portandolo via. Il cinquenne prima si lascia convincere poi, però, chiama il 911 e quando arriva la polizia gli dice: “Ho una poesia”. Ma il mondo sarà capace di capirlo? Il film è targato Pie Films, una delle maggiori società di produzione israeliane, che l’ha prodotto in collaborazione la stessa protagonista. La produzione esecutiva però è stata affidata a Jenny Halper, direttrice della Maven Pictures, che in pochi anni si è guadagnata la reputazione di una società di alta qualità. In Italia è distribuito da Officine UBU. Sicuramente si tratta di una storia che è destinata a emozionare il grande pubblico, soprattutto femminile, perché l’atteggiamento di Lisa è più quello di una mamma piuttosto che di un’insegnate. Probabilmente rimarrà impresso nell’immaginario collettivo come l’iconico professor Keating de L’attimo fuggente di Peter Weir, interpretato un Robin Williams che non è possibile dimenticare.