Coprifuoco, verrà eliminato o ignorato?

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Da oggi, lunedì 26 aprile i ristoranti riaprono a pranzo e cena solo all’aperto. Poiché resta in vigore il coprifuoco alle ore 22, sono in molti a chiedersi se sarà consentito tornare a casa dopo l’orario limite se si deciderà di concedersi una cena fuori.

Cosa dice la Mamma? Risponde la Germini :“Chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22”, ha spiegato a Il Messaggero, “e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni”. Grazie.

Intanto ieri Salvini infiamma i social, il leader leghista dice NO al coprifuoco in diretta Facebook: “Oggi è il 25 aprile“, ha sottolineato “parliamo di libertà”. #nocoprifuoco è il nome dell’albo digitale che sta facendo il pieno di adesioni. “NOI, donne e uomini liberi d’Italia, chiediamo la cancellazione dell’insensato COPRIFUOCO e la riapertura di TUTTE le attività nelle zone (gialle o bianche) in cui il virus sia sotto controllo”. Questa la frase che si legge in bella vista sull’elenco di firme digitali in continuo aggiornamento.

Gli italiani hanno compreso che il coprifuoco non ha nessuna valenza sanitaria oppure è solo l’arrivo dell’estate a la voglia di svago? Anche se fosse solo una parentesi stagionale, ieri a Milano, Torino, Roma e Napoli molta la gente in strada. Dopo mesi di vie semi-deserte uno sprazzo di normalità. Quando sarà cancellato non è dato sapersi, è certo però che la limitazione estrema inflitta dal governo è un sopruso a cui opporsi, non è lo slittamento alle ore 23 o 24 la conquista.
Il discorso lo conosciamo a memoria. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, ribadisce che l’obiettivo è “riaprire per non chiudere più, per questo sono importanti gradualità e progressività. Senza queste caratteristiche il rischio di dover tornare indietro aumenterebbe. Rischieremo di meno se ognuno di noi farà la sua parte nel rispettare le regole che ormai tutti conoscono”. Sul coprifuoco rimasto alle 22: “Fissare un’ora di restrizione di movimento è una strategia prudenziale per mantenere una situazione di controllo dei contatti sociali che possono avvenire la sera ed essere connotati da un particolare profilo di rischio. Poi la decisione del governo potrà essere rivalutata nelle prossime settimane alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico”.
Dunque una certezza di questa emergenza sanitaria è che il virus penalizza gli incontri di piacere serali piuttosto che diurni.