CARLO SALE IL PIU’ FAMOSO DEI BAGNINI DI LADISPOLI

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E’ stato il bagnino più famoso di Ladispoli, un vero eroe del litorale laziale a nord di Roma.

Si chiamava Carlo Sale, fratello di quell’Angelo, anche lui bagnino, e portiere della squadra locale, a cui è stato intitolato il campo di calcio della nostra città.                                     Agli inizi degli anni 60 il Ministero dell’Interno gli conferì un attestato di Pubblico Benemerenza (vedi foto) per avere salvato, nell’estate 1949, in tre diverse circostanze altrettante persone che stavano per affogare.                                                                 Carlo lavorava come bidello durante il periodo scolastico nel liceo artistico romano di via Ripetta.      

                                                                    Nella bella stagione faceva il bagnino nella sua Ladispoli. Il fratello Angelo allo stabilimento Tritone (io l’ho conosciuto bene perché ci venivo da ragazzo in vacanza negli anni 70) e lui Carlo agli stabilimenti Roma e Sorrento. 

Iliade Illuminati, Domenico Cianetti e Sergio De Rubis, colti da malore mentre facevano il bagno, si salvarono grazie a lui. Nel caso del giovane Cianetti lo salvò da solo quando stava oramai annegando.                                                                                                      L’Illuminati, un altro giovane, aveva accusato dei crampi quando si era spinto a cento metri dalla riva. Si gettarono in acqua in due. Oltre a Carlo Sale gli fu accanto la guardia di P.S. Antonio Mastrogiacomo davanti allo stabilimento Roma.
Il salvataggio del terzo giovane, Sergio De Rubis, avvenne nelle acque antistanti lo stabilimento Sorrento (oggi Bagni 33). Accanto a Carlo ci fu questa volta l’agente Antonio Rotundo del reparto sommozzatori.                                                                 

Ricordo che il dottor Elvio Buglioni, con cui, in Viale Italia, iniziai a lavorare sin dalla seconda metà degli anni 70, mi raccontò di aver prestato le cure a Domenico Cianetti.
Mi disse queste parole:<<Il bagnino Carlo Sale lo salvò gettandosi dalla riva a nuoto, da solo, con un coraggio fuori dal comune. Lui non aveva bisogno del pattino di salvataggio>>.

Il rammarico di chi scrive è di non averlo mai conosciuto di persona questo eroe ladispolano. Per questo ho voluto ricordarlo.
P.S. Ringrazio l’amico Vincenzo Fedeli per la documentazione che mi ha fornito.

Aldo Ercoli