ARBITRI SI DIVENTA: DAI CAMPI DI PERIFERIA AL CALCIO CHE CONTA

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ANDREA ANCORA E MATTIA UBALDI, LADISPOLANI ENTRAMBI, SONO STATI PROMOSSI IN LEGA PRO. SI RITROVERANNO A DIRIGERE GARE IMPORTANTI A PALERMO, CATANIA, LUCCA E GROSSETO.

Crescono con un sogno nel cassetto: diventare giocatori. E a poco a poco si fanno strada nel panorama locale. Si conoscono, a Ladispoli diventano persino vicini di casa ma appendono presto gli scarpini al chiodo. Anzi no. Li riprendono non per calciare un pallone ma per indossarli da arbitro. Apparentemente sembrano, ed effettivamente lo sono, due storie diverse, ognuna con la propria carriera. Di colpo il destino li unisce e, lo stesso giorno, li consacra arbitri di Lega Pro. Ce l’hanno fatta. Mattia Ubaldi e Andrea Ancora della sezione di Roma 1: sono diventati arbitri professionisti e presto potrebbero trovarsi a dirigere il Palermo, la Turris, la Lucchese o il Grosseto. Insomma piazze importanti del panorama calcistico italiano.

arbitroUbaldi. Nel 2010 la sua prima gara da arbitro: Lazio-Urbetevere, categoria Giovanissimi. Tanta gavetta per il 30enne ladispolano. Aveva provato a diventare un giocatore ma si era fermato in Promozione al Torrimpietra prima di una fugace apparizione anche al Passoscuro in Prima categoria. Meglio allora tentare un’altra strada pur sempre nel mondo del pallone. A poco a poco Ubaldi si è fatto spazio reggendo le pressioni di una categoria spesso bersagliata dai tifosi. Il banco di prova nella scorsa stagione quando in serie D, allo stadio “Zaccaria”, ha diretto Foggia-Sorrento, match caldissimo. E sempre in Puglia, su un altro campo ostico, Taranto-Bitonto. Grande soddisfazione quando lo scorso febbraio è stato designato per Tolentino-Fasano, semifinale di Coppa Italia sempre in D. Laureato in ingegneria gestionale, è un operatore manager di Amazon.

arbitroAncora. Ladispoli concede il bis. Quindici anni fa giocava in Promozione proprio in maglia rossoblù. I suoi compagni avevano notato che aveva l’arbitraggio nel suo Dna, visto che era molto bravo a dialogare con chi dirigeva gli incontri. Dopo varie stagioni, 3 per l’esattezza, l’approdo in serie D. Quest’anno ha diretto Palermo-Messina allo stadio Barbera, di fronte ad almeno 15mila spettatori, match siciliano solitamente infuocato dalle rivalità delle tue tifoserie. Che dire di Taranto-Pomigliano? Altro incontro di cartello con 6mila tifosi. Emozionante ritrovarsi anche su Sky Sport per Milan-Juventus di calcio femminile. Così è arrivata la meritata promozione per la “giacchetta” di Ladispoli, scaturita da una classifica in cui si è piazzato tra i primi venti. Lui che lavora con un’azienda di Ladispoli, è anche un volontario della Pro Loco di Cerveteri oltre a suonare nel gruppo Bandistico Cerite. Non ha mai nascosto le sue ambizioni: quelle di arrivare nel massimo campionato di calcio.

Per Ladispoli è senza ombra di dubbio un vanto avere due arbitri nell’orbita nazionale del calcio. Ora entrambi, sia Ubaldi che Ancora, dovranno attendere la conclusione di play-off e play-out, poi saranno inseriti nel raduno nazionale previsto per metà settembre prossimo. A quel punto scatterà l’esordio ufficiale nel calcio dei professionisti. In bocca al lupo.