ALLORA CHE FACCIA IL REGISTA!

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IN POLITICA, QUESTA VOLTA SPERIMENTEREMO LA SUA GENIALITÀ NELL’OMBRA. 

di Toni Moretti

Sembra che coloro che avevano sognato di togliersi Alessio Pascucci dai “maroni”, ed erano tanti, e mandarlo a giocare alla Regione, non ci sono riusciti e sono rimasti delusi. Questo in fondo era anche il suo calcolo. Si è candidato con una lista che certamente avrebbe preso un consigliere, e lui contava di farcela.

Chissà, forse con Alessio D’Amato, aveva già progettato di realizzare, con i soldi della Regione Lazio, il “lungofiume” delle Amazzoni dopo che il suo grande amico Bonifaci avrebbe acquistato le terre limitrofe e progettato grandi insediamenti turistici. Non avrebbe faticato a che qualche fido scudiero, strafatto dal caffè appena offerto, sarebbe riuscito a vedere in lontananza persino i “monti della Tolfa”.

E sì…. Tutto è possibile. Ma non ce l’ha fatta, e ci si chiede se sono più scontenti i delusi o quelli che lo hanno sostenuto. E pensare che comunque aveva messo su una squadra perfetta: un sindaco che operava in perfetta “continuità” con i suoi metodi, molti attivisti del PD, compreso il segretario cittadino, che non facevano fatica a sostenerlo nonostante egli fosse candidato con i “Verdi”. Ma Marotta, ha preso qualche voto in più. Ora sperimenterà la sua vocazione di regista, visto il finanziamento che l’associazione ha ottenuto per la realizzazione di un docu-film, farà opposizione al Comune di Ladispoli, tentando di mettere in difficoltà la Giunta Grando, e continuerà a “dettare” la continuità al sindaco di Cerveteri affinché tutto il lavoro fatto e tutti i “caffè offerti” portino il loro frutto. Avremo modo di sperimentare la sua genialità, questa volta nell’ombra.