Adolescenti, consigli per restare attivi

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Una guida per gli adolescenti in casa: attività fisica quotidiana per contrastare gli effetti devastanti  dell’isolamento.

Per gli adolescenti costretti a rimanere a casa durante la quarantena in atto, l’Istituto Superiore di Sanità propone una guida utile sull’importanza dell’attività fisica. Il protratto isolamento sociale che i ragazzi stanno vivendo richiede una particolare attenzione al mantenimento di un tempo scandito tra il riposo e lo studio. In questo periodo per mantenere un’adeguata condizione di benessere psicofisico è importante inserire l’attività motoria, seppur limitata nelle mura domestiche va praticata quotidianamente.

adolescentiDedicarsi all’attività fisica è utile per gestire lo stress della quarantena, per contrastare gli effetti negativi della perdita del sonno e dei pasti fuori orario, tutte caratteristiche del momento.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella fascia d’età compresa tra i 12 e i 17anni,  l’attività fisica idonea è di un’ora al giorno. Esercizi quotidiani con la musica come il salto della corda, la corsa sul posto, addominali e flessioni. Accessibili a tutti, di facile attuazione anche per i più pigri, da stimolare, se necessario con tutorial reperibili facilmente sul web. Per dare il buon esempio, i genitori possono proporre qualche esercizio da realizzare insieme ai propri figli e mostrarsi attivi.

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Teenage boy on sofa, listening to music — Image by © Sverre Haugland/Image Source/Corbi

Tra le raccomandazioni a tutela della loro salute, limitare l’utilizzo degli apparecchi tecnologici, consigliati al massimo due ore al giorno. Tra la didattica a distanza che non stimola certamente la fantasia e la mancanza degli amici gli adolescenti sono una categoria a rischio depressione. Essere coinvolti nelle faccende domestiche aiuta a passare il tempo ma non a mantenere alto l’umore.

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Presto di nuovo insieme

«Essere un adolescente è dura in ogni circostanza, e questa emergenza lo rende ancora più difficile. Con la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi, molti stanno rinunciando ad alcuni dei momenti più importanti delle loro vite, oltre a quelli quotidiani come parlare con gli amici e frequentare la scuola.

Ai giovanissimi che stanno affrontando grandi cambiamenti a causa dell’epidemia e che si sentono in ansia, isolati e amareggiati, diciamo: non siete soli», fa sapere Francesco Samego Presidente dell’Unicef Italia che lancia l’idea di provare a volgere lo sguardo altrove ed esercitarsi con le emozioni. Lisa Damour, psicologa esperta per l’adolescenza, indica sei regole su come prendersi cura di se stessi e della propria salute mentale. Come provare a migliorare la giornata dei più giovani:

1 Riconoscere che lo stato di ansia è completamente normale

2 Creare distrazioni

3 Trovare nuovi modi per connettersi con gli amici

4 Concentrarsi su di sé

5 Ascoltarsi

6 Essere gentili con se stessi e con gli altri