CERVETERI, IL FUNGO ZTL PRONTO AD ESSERE MODIFICATO

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L’impianto ha razionalizzato il traffico nel centro storico ma spesso si sono riscontrati disagi. Un carro funebre durante un funerale è rimasto persino bloccato.

“Troppi automobilisti indisciplinati. Useremo il pugno duro d’oggi in poi e modificheremo l’impianto elettronico della ztl”. Corre ai ripari il comune di Cerveteri con le dichiarazioni di Giuseppe Zito, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. In questi mesi, per un motivo o per un altro, i conducenti di auto o di altri mezzi hanno dovuto fare i conti con il cosiddetto fungo all’incrocio tra via Santa Maria e via Roma. Un po’ “velenoso” per qualcuno, verrebbe da dire, considerate le polemiche e i disagi registrati nel cuore etrusco anche se il dissuasore, chiesto dagli stessi abitanti, è riuscito nell’intento di razionalizzare il traffico. Diversi però gli episodi in cui ha fatto discutere. L’ultimo la scorsa settimana quando il conducente di un carro funebre, durante un funerale, lo ha urtato. In precedenza era accaduto ad un’automobilista e ancora prima ha fatto il giro dei social l’ambulanza rimasta ostaggio della struttura in via Santa Maria.

Azionamento del fungo. Il dispositivo si alza e si abbassa con un semplice telecomando. Si chiude premendo un pulsante ma se l’autista va via senza accertarsi che si sia rialzato, chi sta per transitare dietro, e magari è entrato nella zona ztl senza autorizzazione, non riuscirebbe ad evitarlo. Il carro funebre esempio ha azionato il funghetto attendendo che passasse una macchina non autorizzata. In quel frangente il dispositivo si è rialzato proprio mentre transitava il carro. Insomma, un sistema non proprio semplicissimo.

Nessun danno rilevante anche se la polizia municipale ha visionato i filmati della telecamera comunale all’incrocio di via Santa Maria. Comune e polizia locale a questo punto starebbero per intervenire predisponendo delle foto cellule che diano meno fastidi al marchingegno costato circa 7mila euro. E intanto c’è chi chiede che fine abbia fatto il fungo “gemello”, quello installato tanti anni fa in via Santa Maria e mai entrato in azione.