LUIGI APOLLONI: DA FRASCATI ALLA NAZIONALE

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Luigi Apolloni

Dai Castelli Romani al Parma, fino alla Nazionale, sfiorando il titolo mondiale. 

di Cristian Scala

Nato a Frascati nel 1967, calciatore del Parma che, negli anni ’90, passò dalla B fino a imporsi alle attenzioni nazionali e internazionali, il suo nome è Luigi Apolloni.

L’esordio. Lontano da casa

Sin da bambino coltiva la passione per il calcio, riesce a entrare nelle giovanili della Lodigiani, squadra storica del calcio romano. Tuttavia con  il team biancorosso non disputerà nessuna partita ufficiale e nell’estate 1984 viene acquistato dalla formazione toscana della Pistoiese. Nella rosa sono presenti alcuni protagonisti della storica promozione in A, come Sergio Borgo e Fabrizio Berni, ma i risultati stentano a arrivare, nonostante ben tre cambi di allenatore la Pistoiese retrocede in C2.  Luigi riesce comunque a mettersi in mostra e esordire nel calcio professionistico. Il campionato successivo  i toscani producono un bel gioco, ma per il difensore romano e i suoi compagni la C1  sfuma per due punti. Conclude in questo modo un biennio importante e la tappa successiva è la Reggiana.  In granata arriva grazie al nuovo allenatore Santin che lo ha avuto a Pistoia. La formazione emiliana che conta anche elementi importanti e talenti inespressi come Macina, conclude il torneo di C1 al terzo posto. Il giocatore di Frascati si avvia a quella che sarà la sua esperienza più importante, Parma.

 Gli anni d’oro

Apolloni arriva in una squadra che conta giocatori di talento come Osio e Carboni, oltre a Patrizio Sala, vincitore dello scudetto nel Torino nel 1976. Luigi forma una coppia difensiva molto forte  con Lorenzo Minotti, , il 1989-90 è il campionato del grande salto,  il Parma per la prima volta nella storia è promosso in A.   L’annata è funestata dalla morte del presidente Ceresini a gennaio,  la Parmalat, già sponsor del club, ne diventa ufficialmente proprietaria. Apolloni e compagni debuttano molto bene nel massimo campionato, alla terza giornata battono il Napoli campione d’Italia, concludendo al quinto posto il torneo e conquistando per la prima volta nella storia la qualificazione in Coppa Uefa. Inizia un ciclo importante per Luigi,  arrivano  vittorie importanti anche a livello  nazionale e internazionale  sfiorando lo scudetto nel 1997. Il giocatore di Frascati grazie alle sue prestazioni viene convocato in nazionale, partecipando a Mondiali americani del 1994, dove l’Italia fu sconfitta in finale ai calci di rigore dal Brasile. Un brutto infortunio lo costringe a star fuori per lungo tempo, al suo rientro si trova a ricoprire il ruolo del subentrante, nel 1999 va al Verona neopromosso in A dove chiude la carriera.

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Luigi Apolloni allenatore

Dopo il ritiro tenta di intraprendere la carriera di allenatore, entra cosi nello staff tecnico del Modena, come vice allenatore nel 2006.  A inizio 2009 con la squadra ultima in classifica,  il suo allenatore Daniele Zoratto viene esonerato, a subentrargli è proprio Apolloni, che con un ottimo lavoro, riesce a portare il team alla salvezza in B. Viene confermato per la stagione seguente, dove un buon inizio porta gli emiliani in zona playoff, ma un brusco calo li porta a lottare per la salvezza, che viene raggiunta nell’ultima giornata. Nel 2010 Apolloni viene scelto dal Grosseto, ancora in B, dove viene esonerato . Torna in panchina  nel 2012 subentrando a Gubbio, in B,ma quasi spacciato alla retrocessione che giunge inesorabile con  gli umbri al penultimo posto.Nel 2013-14 va a allenare in Slovenia, il Nova Gorica  dove si toglie delle soddisfazioni, vincendo anche la Coppa nazionale contro il Maribor, durante questa esperienza  conosce Giampietro Manenti a cui non risparmia frecciate durante l’esperienza dell’imprenditore a Parma. Nell’estate 2018 viene scelto dal Modena per vincere  il torneo e andare in C, ma a gennaio con la squadra prima in classifica viene a sorpresa esonerato non ripetendo la stessa esperienza di Parma.Attualmente in attesa di una panchina, la sua è stata una carriera da calciatore vincente, mancando solo la vittoria dello scudetto.