Cimiteri, come volevasi dimostrare…

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Il sindaco Pascucci costretto a bussare alla porta di Paliotta
per farsi “prestare” 50 loculi al camposanto

Quando qualche tempo fa scrivemmo che Cerveteri aveva urgente bisogno di un nuovo cimitero e doveva cogliere al volo l’occasione del project financing avanzata da un imprenditore privato, ricevemmo alcune critiche da parte dei soliti benpensanti. Contro il progetto di un nuovo camposanto, a costo zero per le casse comunali così’ come avviene da venti anni a Ladispoli, nacquero perfino comitati virtuali sui social network, farisaiche interpretazioni della vicenda hanno tenuto banco per un po’ di tempo sul web. Poi, come spesso accade per le rivoluzioni da bar, associazioni e gruppi si sono liquefatti al solleone, è apparsa la realtà dei fatti che i più sensati avevano definito come preoccupante per la sepoltura dei defunti a Cerveteri. E’ scattata l’emergenza, non ci sono più posti per i cari estinti nei cimiteri ceriti, l’allarme lanciato nei mesi scorsi è esploso in tutta la sua gravità. Tanto che il comune di Cerveteri è stato costretto a bussare alla porta dell’amministrazione di Ladispoli per chiedere ospitalità per i propri defunti nel cimitero della via Settevene Palo. Dove la gestione privata dal 1998 ha permesso di rendere il servizio tra i più efficienti della provincia romana. Temporaneamente, 50 loculi sono stati messi a disposizione dei cittadini di Cerveteri per tamponare l’emergenza in corso ed evitare che i defunti non avessero un posto dove riposare in pace. Molte le ragioni di questa incresciosa situazione, imputabile non solo ai poco avveduti che hanno ritardato la partenza del project financing, ma anche ai ritardi che si sono registrati nella costruzione di nuovi 88 loculi al camposanto del borgo del Sasso. L’accordo tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri potrebbe essere rinnovato nel caso i 50 loculi dovessero essere acquistati in breve tempo, prima della conclusione dei lavori al Sasso, prevista per novembre. Da notare, visto che i costi per i servizi cimiteriali a Cerveteri e Ladispoli non sono gli stessi, che è stato chiarito subito un punto prima che il corteo dei benpensanti si mettesse di nuovo in azione, gridando a chissà quale scandalo.
“I cittadini di Cerveteri – spiega il vice sindaco Giuseppe Zito – pagheranno le tariffe della convenzione prevista dal comune di Cerveteri. L’unico esborso in più potrà verificarsi al momento della traslazione della salma da Ladispoli per riportarla a Cerveteri, nel caso in cui in questo lasso di tempo in cui realizzeremo i nuovi loculi, si siano modificate le tariffe previste dalla convenzione. Era l’unico modo per evitare il caos in un settore molto sentito dalla popolazione di Cerveteri come quello del culto e della sepoltura dei nostri defunti”.
Naturalmente è una soluzione transitoria, il prestito dei loculi non può diventare definitivo, l’amministrazione di Cerveteri ha il dovere di costruire al più presto nuovi spazi cimiteriali, scegliendo la strada migliore sia dal punto di vista economico che della funzionalità del servizio. Sul tavolo c’è sempre la proposta del project financing, vedremo quanto tempo ci metterà il Consiglio comunale ad approvarla. Per ora, grazie ai “cugini” di Ladispoli, i cittadini di Cerveteri non debbono tenersi in casa i defunti.