CERVETERI VIABILITÀ: TUTTI CONTRO LA ROTATORIA MA IL COMUNE DIFENDE L’OPERA

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PER LA PRIMA VOLTA PARLA IL PROGETTISTA FIORELLI: «SODDISFA OGNI REQUISITO»

Non è mai sbocciato l’amore tra Cerveteri e la nuova rotatoria. Di tempo ormai ne è passato ma ciò che proprio non cambia è il giudizio dei residenti e degli automobilisti su quest’opera ritenuta da molti «stretta e pericolosa», è quanto viene sempre sostenuto dalla popolazione locale ma anche dai cittadini che si trovano a Cerveteri per caso.

È bastato sfogliare i social ultimamente e osservare quel camion del trasporto eccezionale incastrato mentre procedeva verso Bracciano. Il tir non ha superato la prova rotatoria e si è arenato di traverso. Tanta ilarità sì, però per fortuna che è accaduto di notte perché di giorno il traffico sarebbe impazzito con conseguenze inevitabili per i pendolari. Ed è solo l’ultimo degli episodi che hanno a che fare con la rotonda tra via Chirieletti e via Settevene Palo, struttura urbanistica nata tra mille discussioni (con tutti i ritardi e gli annunci mai esauditi in tempi snelli dalla classe politica) e finita anche peggio dal punto di vista delle critiche.

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Per non parlare degli allagamenti, come quello di sabato scorso, dove le auto hanno rischiato non poco attraversando la girotonda. E gira che ti rigira è sempre una polemica.

 

Sono in difficoltà i conducenti che viaggiano da Cerveteri verso Ladispoli perché devono effettuare una curva non proprio facilissima rischiando concretamente di finire nell’opposto senso di marcia. «Serve la prontezza da pilota di Gran Premio», suggerisce il signor Luigi. E lì si era formata anche una enorme voragine poi fortunatamente tappata dal bitume. A disagio gli autisti di bus e mezzi pesanti che se arrivano da via Settevene Palo Nuova non possono svoltare subito verso il centro, ma devono riprendere la direzione dell’Aurelia e rigirare. La ciliegina sulla torta è la cartellonistica orizzontale. Su via Settevene Palo verso Ladispoli a terra c’è la striscia di girare a sinistra ma se un’auto gira veramente a sinistra prendendo alla lettera l’indicazione finisce per fare un frontale con chi procede nell’opposto senso di marcia. Perciò i dubbi, legittimi, sembrano diversi su di un progetto costato circa mezzo milione di euro tra fondi comunali e regionali. Uno su tutti: come è stata progettata questa rotatoria?

Il professionista risponde al nome di Domenico Fiorelli, l’ingegnere. Che risponde: «Le norme sono state rispettate – afferma il tecnico – il progetto è efficace perché assorbe la sua funzione, cioè quella di rallentare il traffico. Perciò posso dire che l’opera soddisfa tutti i requisiti. Dei giudizi e del lato estetico sinceramente non mi interessa, l’importante, ripeto, è che funzioni e faccia rallentare gli automobilisti, è questo in fondo il suo mestiere. Mi piace anche con queste luci che sono state posizionate».

E il rondò piace tantissimo anche all’Amministrazione Comunale che non prenderà delle contromisure. «Bisogna analizzare la situazione a 360 gradi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Matteo Luchetti – prima c’era il semaforo e caos che ne conseguiva. Ora non si trovano gli ingorghi di prima. Le misure sono tutte congrue e bisogna ricordarsi che si deve procedere a 30 chilometri orari perché confluiscono tre strade sulla rotatoria. Tuttavia effettueremo degli interventi migliorativi nella zona come quelli in via Chirieletti».

Il consigliere comunale del Partito democratico Giuseppe Zito almeno converge sull’anomalia della curva verso il mobilificio. «Effettivamente non mi sembra molto agevole quel preciso punto – dichiara – però è anche vero che non siamo noi dei tecnici per poter affermare se si poteva lasciare più spazio oppure no. Sono questioni meramente tecniche». La rotatoria per chi l’ha progettata e per il Comune etrusco che ha messo in conto fior di quattrini per realizzarla va bene così com’è. Di meglio non si poteva fare con quegli spazi a disposizione – questo poi il succo del discorso – e la viabilità ne ha guadagnato in termini pratici e di sicurezza.

L’opposizione però vuole vederci chiaro. «È un’opera totalmente sballata – critica Gianni Moscherini, consigliere comunale – e personalmente ritengo sia molto pericolosa. Ci sono due o tre strade che arrivano lì e si rischia davvero in una curva, quella che ti riporta verso l’autostrada. Ma come fanno a non vederla? Questa Giunta ha gli occhi foderati. Poi non ha la forma della rotatoria e le luci creano fastidio agli automobilisti. Presenteremo una mozione in aula. Mi chiedo anche il Comune di quali consulenti si avvalga. Semmai una rotonda servirebbe più avanti nei pressi dello svincolo autostradale».

Moscherini tocca un altro nervo scoperto della viabilità cerveterana: l’incrocio tra via Settevene Palo e l’autostrada Roma-Civitavecchia. Incidenti e tamponamenti si verificano con una certa frequenza. Nessun ente pare sia interessato a risolvere questa problematica. Però ci sarà un’altra rotatoria a poca distanza dalla rotatoria della discordia: quella che sorgerà dopo l’isola ecologica per entrare nel centro commerciale di Lidl.