CALCIO, I CERVETERANI SOGNANO IL DERBY COL LADISPOLI

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MA I ROSSOBLU INVECE PUNTANO A RIMANERE IN SERIE D ANCHE ATTRAVERSO UNA BATTAGLIA NELLE AULE DEI TRIBUNALI. INTANTO I VERDEAZZURRI STAPPANO LO SPUMANTE PER IL RITORNO IN ECCELLENZA.

Chi si sfoga annunciando battaglia legale, chi invece festeggia e sogna già il derby. Sì, perché la stracittadina tra Ladispoli e Cerveteri non è più un miraggio e potrebbe essere realtà qualora i due verdetti venissero confermati. Quello più che probabile ormai, ossia la promozione diretta in Eccellenza degli etruschi, e il responso invece tutto da definire: la retrocessione dei ladispolani dalla serie D. Perciò rossoblu e verdeazzurri potrebbero di nuovo trovarsi di fronte dopo 6 anni. Ma i prossimi mesi saranno costellati da ricorsi in ogni sede, motivo per cui si dovrà procedere con estrema cautela.

Qui Ladispoli. Il club del patron Umberto Paris (a breve la neo presidente sarà Sabrina Fioravanti) è rimasto molto amareggiato dalla proposta del Consiglio di Lega che ha avanzato appunto la retrocessione delle squadre dalla quart’ultima all’ultima posizione. “Il merito sportivo di fatto è venuto meno – è il durissimo comunicato stampa della squadra rossoblu – e non è accettabile che gli sforzi compiuti dalla nostra società ed il suo futuro calcistico sia deciso a tavolino e non dal rettangolo di gioco. L’emergenza sanitaria e la contestuale crisi economica hanno già creato uno stato di difficoltà per la nostra società ed una retrocessione in Eccellenza aggraverebbe notevolmente la già attuale e complicata situazione generale”. Poi l’annuncio. “Il Ladispoli Calcio a tutela della propria tifoseria, della città e della società tutta – aggiunge la nota stampa – incaricherà a breve uno studio legale al fine di tutelare in tutte le sedi il club e prontamente verrà predisposto un ricorso agli organi di competenza”.

Il Ladispoli sperava in un congelamento del campionato anche perché nonostante la penultima posizione, c’erano ancora dei margini per poter lottare strappando magari i play-out. Certo, le cose non andavano proprio bene ultimamente per gli uomini di mister Zeoli, ma neanche le altre compagini invischiate nella lotta per la salvezza stavano entusiasmando. Ladispoli che dovrà anche risolvere il futuro con tutti i nomi che sono trapelati per il nuovo assetto tecnico e societario ma che forse verranno formalizzati solo quando si dissolverà la nebbia sulla futura iscrizione al campionato.

Qui Cerveteri. Tutt’altro clima invece si respira allo stadio Galli. Giocatori, dirigenti e tifosi sono in estasi. La formazione cerveterana al momento è al primo posto in classifica e lo era anche al girone di boa. L’importante è comunque che dopo 7 anni gli etruschi torneranno in Eccellenza salendo dalla Promozione. Un vittoria celebrata, con le precauzioni che impone il periodo sanitario, tra pochi intimi con dirigenti, tecnico e giocatori sul manto dello stadio Galli. Brindisi e bicchieri in alto in onore di una vittoria che porta la firma di Daniele Fracassa, l’allenatore che insieme al diesse D’Aponte ha costruito un team vincente. “Si è vero il campionato non ha avuto una conclusione naturale, ma possiamo dire che meritiamo questo traguardo per come ci siamo comportati – ammette- al termine del girone di andata primi, scontro diretto con il Fiumicino vinto, e per quasi tutto il torneo in solitudine”. Il presidente Ugo Ranieri euforico parla di futuro.

“Non ci fermeremo qui, festeggeremo presto con le dovute precauzioni. Poi parleremo di futuro ma non saremo una cenerentola in Eccellenza. Le intenzioni sono quelle di costruire una formazione competitiva e di dare lustro a questa città che merita di partecipare a un campionato così importante”. Incalza anche il difensore Matteo Castelletti. “E’ la squadra della mia città, indossare il verdeazzurro è motivo di orgoglio, hai delle responsabilità che non puoi disattendere – continua il capitano – per noi è bello ritornare ad affrontare il derby con il Ladispoli. Dispiace che abbiano subito un verdetto triste, ma il campanilismo è bello per questo. Non vinciamo con il Ladispoli da 29 anni, non ero neanche nato. Dobbiamo sfatare questo lungo tabù, questa volta dobbiamo portarci a casa il derby”.