A VOLTE RITORNANO…

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nemico invisibile

ARRIVA LA NUOVA FANTAPANDEMIA TARGATA GATES-JOHNS HOPKINS

David Cane

Esattamente tre anni dopo la famigerata “simulazione” Event 201, i pluripremiati registi della nuova normalità tornano alla ribalta con il sequel più scontato di sempre. Nel corso del summit Grand Challenges di Bruxelles, aperto immancabilmente dalla “perfida” madrina Ursula Von der Leyen, la Fondazione Gates e il Center for Health Security della Johns Hopkins University (per gli amici, l’università della CIA) hanno tenuto una nuova simulazione del tutto simile a quella che nell’Ottobre 2019 aveva mirabilmente anticipato il Covid.

Per l’occasione, il nemico invisibile non è più un coronavirus bensì un enterovirus (la famiglia che comprende anche i virus di polio, meningite, encefalite ecc.), responsabile di una nuova malattia denominata Severe Epidemic Enterovirus Respiratory Syndrome, o SEERS, che si diffonde rapidamente in tutto il pianeta sterminando e invalidando decine di milioni di persone, fra cui moltissimi bambini. Anche stavolta, la produzione non ha badato a spese, con tanto di finti telegiornali a scandire l’evolversi degli eventi. E le “raccomandazioni” che ne sono scaturite ricalcano quasi esattamente, seppur all’ennesima potenza, quelle pubblicate a fine 2019 dopo Event 201: applicare misure e restrizioni ancor più dure per contenere la diffusione del patogeno, collaborare a livello internazionale e implementare politiche condivise, istituire centri di preparazione pandemica in ogni paese, accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini, “inondare” i media di informazioni approvate, servendosi di influencer da tutte le sfere della società (politica, religione, spettacolo, sport, social media) per veicolare il messaggio ufficiale, e reprimere senza esitazione ogni sorta di “disinformazione” o “teoria del complotto”.

Di Event 201 sappiamo quasi tutto, e su YouTube si trova ancora il video completo dell’intero convegno. Nel precovidiano 2019, però, la stragrande maggioranza del mondo non stava facendo caso alle simulazioni di Gates e compagni. Questa volta invece, in un clima ben diverso, gli organizzatori sono stati decisamente più avari col materiale che hanno lasciato trapelare: una breve sinossi, una video compilation di un paio di minuti, la lista dei partecipanti, le “raccomandazioni” di cui sopra, e una manciata di foto. Ciononostante, possiamo provare a fare alcune osservazioni:

– La nuova fantapandemia è ambientata nel 2025, e proprio per fine 2024 è prevista la ratifica del Trattato Pandemico Internazionale, di cui l’Italia e già firmataria. Il trattato, definito dallo storico Neil Oliver come “il singolo peggior golpe globale di tutti i tempi”, conferirebbe all’OMS di Gates poteri spaventosi, quali l’abilità di determinare le politiche di contenimento dei singoli paesi (chiusure, lockdown, obblighi, limiti agli spostamenti, ecc) nonché di sopprimere e criminalizzare seduta stante tutto ciò che è ritenuto “disinformazione”. “Questo trattato – continua Oliver – getta le basi per un vero e proprio governo mondiale guidato dalle Nazioni Unite attraverso la facciata dell’OMS”. Parole che echeggiano in modo sinistro quelle pronunciate appena qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica Mattarella, il quale invocava la necessità di “una governance globale… un ordine mondiale imperniato sulle Nazioni Unite”.

Se per le precedenti “esercitazioni” il sodalizio Gates-Johns Hopkins aveva scelto nomi “in codice” e tutto sommato ambigui (Clade X, Atlantic Storm, Event 201), a questo giro non sono andati troppo per il sottile: Catastrophic Contagion, CONTAGIO CATASTROFICO! Volendo leggere fra le righe, però, forse qualcosa di codificato c’è anche qui. Al di là del naming ultra-allarmistico, infatti, è impossibile non notare come l’acronimo del nome sia “CC”, che nel gergo delle comunicazioni – in Inglese, ma anche in Italiano – è universalmente associato a “carbon copy”, o “copia carbone”. Questa potrebbe essere un’allusione all’intento di “fotocopiare” la precedente pandemia oppure, chissà, di voler comunicare qualcosa a qualcuno (magari all’interno dei governi?) con una sorta di messaggio cifrato. Quel CC, oltretutto, in inglese si pronuncia “see see” (vedi vedi, o vedere vedere), e il nome scelto per la nuova fittizia malattia è proprio SEERS, che in Inglese significa “i veggenti” o “gli indovini”…

Fra gli organizzatori ufficiali dell’evento manca questa volta il World Economic Forum, che invece figurava come terzo sponsor nel 2019 – ma sembrerebbe essere un dettaglio puramente cosmetico. Praticamente TUTTI i partecipanti sono infatti Davosiani di lunga data, a cominciare ovviamente dallo stesso Gates. Peraltro, a differenza di quanto accadde per Event 201 e per tutte le simulazioni pandemiche precedenti, stavolta il vecchio Bill ha partecipato in persona, seduto assieme agli altri attorno all’infausta tavola rotonda. Non ci è dato sapere cosa abbia detto o fatto il filantropo durante l’esercitazione, rigorosamente chiusa al pubblico, ma la sua presenza in carne ed ossa non sembra promettere nulla di buono.

– Nella simulazione, la nuova pandemia ha origine in Sud America – esattamente come il fantacovid di Event 201 – ma stavolta miete vittime soprattutto fra i bambini (uccidendone oltre 15 milioni nel giro di pochi mesi). Rispetto a Event 201, oltretutto, si registra fra i partecipanti una preponderanza di ministri e ufficiali sanitari provenienti dall’Africa (Nigeria, Senegal, Angola, Rwanda, Liberia) e dall’India. In altre parole, l’obiettivo sembra essere puntato con precisione su quelle che ad oggi risultano essere le fasce meno toccate dai vaccini mRNA: i bambini, e le popolazioni di Africa e India. Anche nell’occidente ultravaccinista, infatti, è emersa una netta diffidenza a inoculare i più piccoli. In Africa poi, come nella gran parte dell’India, si sono raggiunti tassi di vaccinazione del tutto irrisori. Ciò non deve essere proprio andato giù a Gates e compari, bramosi da tempo di “vaccinare ogni singola persona al mondo”, e sembrano aver calibrato la nuova pandemia precisamente attorno al target ancora vergine.

Che conclusioni dobbiamo trarne?

Nessuno può sapere con certezza se fra un paio di mesi scoppierà sugli schermi di tutto il mondo una nuova super-pandemia, proprio come in una “copia carbone” di quanto accadde tre anni fa. Né se questo scenario si materializzerà alla lettera nel 2025, come da copione ufficiale. Ma non si può neanche escludere alcuna ipotesi. Dopotutto, la hybris di questi soggetti è ormai leggendaria. E il loro senso di intoccabilità, da moderni cittadini al di sopra di ogni sospetto, sembra farsi più sfacciato con ogni giorno che passa. Senza dimenticare che la cosiddetta “era delle pandemie” ci venne annunciata a reti unificate già nei primi mesi del 2020…

Personalmente, giusto per non sbagliarsi, inizierei a indagare su eventuali ricerche Gain of Function e/o vaccinali svolte sugli enterovirus. E anche una veloce ricerca su Google produce subito qualche risultato interessante. Spuntano, per esempio, i “rivoluzionari” studi dell’Università del Nebraska degli anni ‘90, in cui si esaminavano le correlazioni fra enterovirus e miocarditi… Poi c’è un paper del 2021 del National Institute of Health americano, in cui si auspica l’avvento di una nuova generazione di sieri mRNA per gli enterovirus… E soprattutto, si apprende di una inquietante iniziativa chiamata PREMISE, lanciata proprio qualche mese fa dal NIAID di Anthony Fauci in collaborazione con la University of North Carolina, che sta reclutando bambini per sviluppare vaccini anti-enterovirus. “È un approccio innovativo. per prepararci alla prossima inevitabile pandemia,” spiega il direttore del progetto Matthew Vogt. “Ed è particolarmente emozionante perché ci stiamo concentrando su una malattia pediatrica e stiamo reclutando bambini, ovvero una popolazione che solitamente è esclusa dalle prime fasi dei trial clinici. Ma questa volta, partiamo coi bambini fin da subito”.

Insomma, di materiale per “complottisti” pare essercene in abbondanza. Sperando di non averci azzeccato anche stavolta…

RIFERIMENTI

Il video ufficiale di Catastrophic Contagion: https://www.youtube.com/watch?v=M-skwhRFWe0

La pagina ufficiale della simulazione: https://www.centerforhealthsecurity.org/…/index.html

La lista dei partecipanti: https://www.centerforhealthsecurity.org/…/index.html

… e i loro profili sul sito WEF (teoricamente non affiliato a questo evento)

https://www.weforum.org/agenda/authors/ravi-vijayaraghavan

https://www.weforum.org/agenda/authors/tolbert-nyenswah

https://www.weforum.org/people/thomas-r-frieden

https://www.weforum.org/agenda/authors/tom-inglesby

https://www.weforum.org/people/muhammad-ali-pate

https://www.weforum.org/people/mark-r-dybul

https://www.weforum.org/people/awa-marie-coll-seck

https://www.weforum.org/people/donald-kaberuka

https://www.weforum.org/agenda/authors/billgates

Le “conclusioni”: https://www.centerforhealthsecurity.org/…/lessons.html

Informazioni sul Trattato Pandemico Internazionale che, da progetto, dovrebbe essere finalizzato nel 2023 per entrare in vigore nel 2024: https://www.consilium.europa.eu/…/coro…/pandemic-treaty/

Il trattato, spiegato da Neil Oliver: https://www.gbnews.uk/…/this-so-called-pandemic…/294296

Gli studi dell’Università del Nebraska su enterovirus e miocarditi:

https://www.unmc.edu/…/virology/enterovirus/index.html

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2167382/

Recente paper dell’NIH in cui si auspica l’avvento di vaccini mRNA contro gli enterovirus: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7997495/

Studio PREMISE University of North Carolina: https://news.unchealthcare.org/2022/04/premise-study-enrolling-children-to-prevent-next-pandemic-focused-on-virus-infection-that-paralyzes-like-polio/