Sanità, Infermieri,ULS: “Radio Globo offende la categoria”

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“Riteniamo vergognose le affermazioni fatte durante una trasmissione radiofonica mattutina dell’emittente Radio Globo sulla professionalità degli Infermieri, ancor di più in un contesto di emergenza sanitaria in corso per il COVID-19” – dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS – Unione Lavoratori Sanità.

“Oltre 450 mila Infermieri italiani si sono visti descrivere nella loro quotidianità da un conduttore radiofonico della radio in questione che, con il massimo rispetto per l’indispensabile attività degli operatori dell’igiene e della sanificazione, li ha voluti sminuire nelle competenze e nelle attribuzioni di legge equiparandoli a personale delle pulizie, quindi con attività diverse e distinte.

Oltre ciò, frutto di una imbarazzante misconoscenza sulle competenze degli Infermieri, si è voluto mettere in dubbio, tra improvvide risatine compiacenti, le funzioni valutative intellettuali assegnate a Lavoratori laureati con percorsi universitari. Bene la diffida inviata dalla Fnopi – continuano i sindacalisti – a tutela della onorabilità di una categoria impegnata da sempre in prima linea nella difesa del bene più prezioso delle persone, la salute.

Purtroppo dobbiamo rilevare che nonostante ci si trovi nel bel mezzo di situazione di allarme sanitario dovuto al Coronovirus, i cui protagonisti sono medici, infermieri, personale sanitario ognuno per le proprie competenze e responsabilità, si diano via etere informazioni fuorvianti riguardo la professionalità di Lavoratrici e Lavoratori che devono fare i conti concarenze di personale e di risorse, non seduti comodamente ai tavoli di una radio. Insinuare dubbi nella popolazione, mettendo in cattiva luce una categoria, senza un motivo chiaro e gratuitamente, non rende un servizio al paese.

Suggeriamo agli speakers di Radio Globo – concludono dal Direttivo Nazionale ULS -, qualora volessero dare applicazione al concetto di corretta informazione, di programmare nel palinsesto radiofonico degli approfondimenti sugli Infermieri, così da rettificare quanto divulgato erroneamente e spiegare ai loro ascoltatori le corrette attribuzioni di una professione i cui appartenenti ne vanno fieri tutti i giorni e che, con il loro agire, contribuiscono a garantire il dettato all’art. 32 della Costituzione”.