IL CONSIGLIERE GALLI: «L’OPERA SI FARÀ ED È VITALE PER LA SICUREZZA»
«Ora lo spiraglio si riapre davvero: il discorso sulla rotatoria della via Settevene Palo non è affatto chiuso, anzi, sono avvenuti già dei sopralluoghi». È Angelo Galli, consigliere comunale di Cerveteri, a rassicurare sulla realizzazione di un’opera attesa da anni a ridosso dello svincolo autostradale Roma-Civitavecchia. Un punto maledetto per incidenti gravi, tamponamenti e il solito traffico che fa dannare ogni giorno automobilisti e pendolari. La sindaca, Elena Gubetti, alcune settimane fa aveva dato per perso il finanziamento del Ministero. E in effetti di quel progetto non si era più saputo nulla. Ma, a quanto pare, il rondò si farà come annunciato da Galli. «L’opera non è stata stralciata – afferma con convinzione il consigliere – anche se ci siamo attivati non per canali ufficiali. Anzi, bisogna ringraziare Gianluca Badini che tramite conoscenze personali si è attivato su questo fronte. La società autostradale fortunatamente procederà con il cantiere. Sono critico con la giunta e con l’ufficio Lavori pubblici che probabilmente avrebbe dovuto seguire meglio l’iter. Tuttavia è un bene che si risolva questo problema. Il collega Salvatore Orsomando in aula aveva presentato una mozione, insomma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Ma della rotatoria ne gioveranno tutti i cerveterani perché è un nodo ormai importante e deve essere risolto al più presto, spero già entro la fine dell’estate». L’incrocio resta tra i più pericolosi del litorale nord laziale, con una media piuttosto elevata di incidenti mensili registrati. Un dato che continua a preoccupare, soprattutto per la tipologia degli scontri: oltre ai frequenti tamponamenti, spesso causati da improvvisi rallentamenti o mancate precedenze, non sono mancati episodi più gravi, con conseguenze pesanti per gli automobilisti coinvolti. Comitati e associazioni locali avevano più volte sollecitato interventi urgenti per la messa in sicurezza del bivio che conduce verso la Roma-Civitavecchia, sottolineando come la realizzazione di una rotatoria potesse rappresentare una soluzione efficace per ridurre la pericolosità dell’incrocio e regolare meglio i flussi di traffico. Nel tempo, le richieste si sono trasformate in vere e proprie mobilitazioni, con appelli rivolti alle istituzioni affinché si passasse finalmente dalle parole ai fatti.


































































