PASCUCCI E L’ANIMO “VERDE” DI ZITO

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Gli STRAFATTI DE L’ORTICA di Toni Moretti

È indubbio che ormai nelle due città confinanti, Ladispoli e Cerveteri, siano cominciate le grandi manovre elettorali per le prossime amministrative che vedrà il rinnovo dei rispettivi Sindaci, e che come è consuetudine, cominciano ad apparire e a fare ipotesi i grandi saggi, coloro che conoscono i segreti del territorio, che ci tengono a mantenere l’anonimato ma parlano, parlano, parlano. Costoro, non trovano per niente strano che il quarantenne riccioluto Alessio Pascucci, Sindaco uscente di Cerveteri al suo secondo mandato, si stia attrezzando per correre a Ladispoli. La trovano la continuazione di un disegno strategico che vede la politica vecchia e nuova, impegnata a realizzare un antico progetto che collega Fiumicino a Civitavecchia atto alla valorizzazione dei terreni sui quali fare grandi affari ai costruttori. E non poteva mancare poi il complotto, visto che va tanto di moda, che vedrebbe al centro il Partito Democratico, che avrebbe negato l’autonomia territoriale alla sezione di Cerveteri. Per esempio, imponendo Zito a segretario di sezione, sembra sia donna la sua strenua sostenitrice, garantendosi il facile appoggio ad una candidatura espressa dall’attuale maggioranza a Cerveteri, con molta probabilità femminile e condizionando non poco la resistenza del PD di Ladispoli, che alla fine si arrenderebbe a Pascucci. D’altronde – dicono gli stessi – la vocazione per il mattone Pascucci l’ha dimostrata con l’atteggiamento tenuto nei confronti dell’Ostilia a Campo di Mare. Ma ci si chiede:” Possibile che non si riesce ad apprezzare la buona volontà di un giovane che ha offerto caffè a tutti e ha fatto cose mai fatte prima? Ma che importa se lascia Cerveteri priva di opere infrastrutturali necessarie, se ha sfrattato i “fratini” e sfasciato le dune? Campo di Mare avrà nuovi settanta appartamenti per il suo sviluppo e la sua riqualificazione, e se è d’accordo anche Zito, col passato verde che ha, è tutto dire.